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SANTA CROCE CAMERINA - 29/09/2011
Sport - Calcio: la squadra non è ancora al meglio

Gli alti e bassi di un Santa Croce in cerca d´identità

Forse manca una buona dose di agonismo, condita da un pizzico di cinismo

Dalla sonante vittoria per 6-2 contro l’Agira alla sconfitta contro la Gymnica Scordia il S.Croce ci mette appena l’arco di tempo di una settimana, a confermare quanto aveva diagnosticato il tecnico Santoro sulla qualità del campionato di Promozione, equilibrato e livellato nei valori. La formazione biancazzurra ci ha messo però del suo a Scordia, disfacendo, come la tela di Penelope, quanto di buono aveva realizzato contro l’Agira e nella prima frazione dell’incontro con lo Scordia.

Il S.Croce infatti gioca un primo tempo alla grande, quasi una continuazione della partita travolgente di sette giorni prima in casa, in un campo non facile e contro una matricola che ci ha messo poco a imparare subito come si sta in Promozione. Poi il black out ad inizio ripresa. La squadra è sembrata crollare mentalmente, concedendo una palla importante a centrocampo che ha prodotto l’azione del pareggio dei catanesi e stentando a riprendersi la leadership della partita. La formazione del tecnico Santoro l’ha messa poi sulla tecnica e sul piano del gioco manovrato, mancando però in agonismo e aggressività che invece è stata la mossa vincente degli avversari che all’ultimo assalto hanno trovato il gol della vittoria.

Manca forse proprio questo alla squadra: una buona dose di agonismo, condita da un pizzico di cinismo. Tatticamente Santoro non aveva cambiato molto nella formazione biancazzurra rispetto alla partita di una settimana prima, inserendo a centrocampo Incardona a fianco di Russo e lasciando in panchina Fabio D’Agosta. La squadra ha risposto al meglio nel primo tempo ma la componente agonistica non è stata dosata con una certa continuità mandando in tilt la squadra. A parte qualche occasione da gol, il S.Croce ha subìto il ritorno nella ripresa dello Scordia che lo ha subissato sul piano della determinazione. Mister Santoro ammette la battuta d’arresto e l’analisi della sconfitta sul piano agonistico e intende eliminare questo aspetto negativo. Il campionato è lungo e la squadra ha bisogno di lavorare in tal senso, è la filosofia di mister Santoro. Due partite consecutive in casa per l’undici biancazzurro possono aiutare a ritrovare la giusta condizione e quella determinazione che dovrebbe rappresentare finalmente il dodicesimo uomo in campo per il S.Croce.