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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 924
SANTA CROCE CAMERINA - 14/09/2011
Sport - Calcio: una mancata possibilità di partire con i tre punti

Il pareggio del S. Sebastiano taglia le gambe al Santa Croce

Il ritorno dei locali, imbaldanziti dalla possibilità di recuperare l’esile svantaggio, con un gol di pregevole fattura, ha stroncato i biancazzurri che poi non sono riusciti a far valere la loro superiorità tecnica

Il pareggio in terra ennese contro il S.Sebastiano per il S.Croce suona come una mancata possibilità di partire con i tre punti, che sarebbero stati pesanti in quanto conquistati fuori casa. L’1-1 d’esordio lascia l’amaro in bocca ai ragazzi allenati da Santoro che passati in vantaggio dopo appena otto minuti su rigore potevano chiudere la partita alla mezz’ora se Rizzo avesse trasformato in gol la più facile delle occasioni da rete.

Il ritorno dei locali, imbaldanziti dalla possibilità di recuperare l’esile svantaggio, con un gol di pregevole fattura, ha tagliato le gambe ai biancazzurri che poi non sono riusciti a far valere la loro superiorità tecnica. Sta infatti in questo aspetto la chiave di lettura della partita. Il S.Croce infatti aveva dalla sua la superiorità tecnica e di organizzazione del gioco che però è stata svilita dalle pessime condizioni del campo di calcio in terra battuta e dal ritorno degli avversari che hanno impostato sulla fisicità l’incontro. La qualità tecnica dell’undici del presidente Agnello ha trovato quindi nella mancata possibilità di adattarsi alle condizioni di gioco il suo «tallone d’Achille».

Potrebbe essere questo il rischio in questo campionato per la formazione allenata da Santoro: non avvalersi della superiorità tecnica quando si incontrano formazioni più votate alla fisicità e all’agonismo. La squadra ha confermato comunque i progressi del suo organico, dimostrando buona quadratura dei vari reparti e di aver assimilato gli schemi di gioco imposti da mister Santoro. Qualche svarione difensivo in meno e molta più precisione degli avanti è quello che deve curare il S.Croce da ora in poi, considerando anche che occorrerà una maggiore dose di sacrificio nel gioco di contrasto e nei recuperi di palla. Conferme intanto arrivano ancora una volta dai giovani che sempre più sembrano assorbire il gap dell’inserimento in squadra con responsabilità tecniche superiori a quelli dello scorso anno.