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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 1075
SANTA CROCE CAMERINA - 03/06/2011
Sport - Calcio, Eccellenza: la partenza del ds Franco Pluchino non aiuta il presidente Marco Agnello

S. Croce fermo, non parte la domanda di ripescaggio

Atto di accusa del presidente: "La squadra non interessa nessuno"

L’immeritata retrocessione del S.Croce in Promozione ha aperto un periodo di riflessione all’interno della società e del presidente Marco Agnello. L’incertezza sul futuro ha intanto creato le premesse perché il direttore sportivo Franco Pluchino trasmigrasse verso un’altra società calcistica, andando ad accasarsi a Vittoria. Una perdita importante per la società, sintomo delle difficoltà che il presidente del club biancazzurro sta trovando per risalire la china e preparare il prossimo campionato.

Subito dopo l’amaro verdetto della retrocessione, il presidente Agnello, con un atteggiamento positivo e reattivo, aveva prospettato la quasi sicura presentazione della domanda di ripescaggio in Eccellenza, spinto da molti segnali che indicavano che attorno a lui si sarebbero coagulati nuovi sponsor e nuove energie finanziarie. La partenza del ds Franco Pluchino è invece lo specchio della situazione reale attuale: il presidente Agnello non è riuscito a ricevere quei segnali sperati. «Attualmente – conferma infatti Marco Agnello – è in programma la disputa del campionato di Promozione. Non ha senso – ammette – fare la domanda di ripescaggio in Eccellenza, che con tutta probabilità sarà accettata, per poi non poter costruire una squadra strutturata per la salvezza e perdere così il «jolly» del ripescaggio per almeno tre stagioni agonistiche.

Fino ad oggi infatti – confessa Agnello – non ci sono le condizioni economiche per poter affrontare degli acquisti di giocatori di categoria che ci possano consentire la salvezza in un eventuale prossimo campionato di Eccellenza». Il presidente Agnello lancia un atto di accusa a 360°: «Il S.Croce forse – precisa – non interessa a nessuno: né all’opinione pubblica sportiva, né agli imprenditori, né agli amministratori comunali dai quali, per inciso, non ricevo un euro dallo scorso 23 dicembre. Dicono costoro – confessa il presidente – che non ricevono i trasferimenti dallo Stato e dalla Regione, sebbene questo conta poco. Cercherò comunque di ripartire e mettere in funzione la macchina organizzativa della società. Nei prossimi giorni – annuncia Agnello - convocherò una riunione con i dirigenti per fare il punto della situazione e capire come muoverci. Continuo comunque ad avere contatti per allargare le risorse economiche in entrata e colgo l’occasione per rivolgere un appello affinché se ci sono figure interessate a collaborare con la società possono farsi avanti».