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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1086
SANTA CROCE CAMERINA - 05/05/2011
Sport - Calcio, Eccellenza: squadra retrocessa in Promozione dopo appena un anno

Il S. Croce non ha ancora digerito l´amara delusione

Sommando i tre punti mancati per la sconfitta con i tre punti che si potevano acquisire a tavolino si arriva a quei fatidici sei punti che avrebbero permesso al S.Croce di salvarsi direttamente

Non è ancora passata la delusione fra i giocatori, i dirigenti e i tifosi per l’amara conclusione del campionato che ha sancito la retrocessione del S.Croce in Promozione, dopo la sconfitta ai calci di rigore contro l’Enna. Un verdetto immeritato per come la squadra biancazzurra ha condotto il primo campionato di Eccellenza della sua storia, addirittura in testa nelle prime giornate e giocando a pari livello con tutte le squadre del torneo, ad eccezione delle prime quattro classificate, nettamente superiori al team santacrocese. Il verdetto finale ripropone adesso la vicenda del Paternò che si è ritirato verso la fine del campionato, favorendo diverse squadre in lotta per non retrocedere, tutte dirette concorrenti del S.Croce, che hanno acquisito i tre punti a tavolino, quando invece la squadra biancazzurra aveva addirittura perso in casa della formazione catanese.

Sommando i tre punti mancati per la sconfitta con i tre punti che si potevano acquisire a tavolino si arriva a quei fatidici sei punti che avrebbero permesso al S.Croce di salvarsi direttamente. I dirigenti infatti confermano ancora una volta che il campionato per il S.Croce è stato falsato e comunque la società ha subito un danno importante. Dopo la partita la folta tifoseria locale si è stretta attorno ai giocatori e dirigenti, adottando un comportamento encomiabile, ben lontano da quello violento e irriguardoso della tifoseria ennese che prima della partita ha aggredito il presidente del S.Croce Marco Agnello, procurandogli una ferita al capo e poi durante e dopo l’incontro ha inveito contro giocatori e tifosi locali.

La società non intende procedere a denunce. Il presidente Marco Agnello invece vola alto e stigmatizza il comportamento del pubblico santacrocese: «In 31 anni di attività calcistica, prima come giocatore e poi come dirigente – sottolinea il presidente biancazzurro – non ho mai visto, dopo una partita del genere e un comportamento della tifoseria ospite, un pubblico così disciplinato nell’accettare la sconfitta e stringersi attorno ai giocatori e società. Io stesso – rivela Agnello – alla fine dell’incontro sono andato negli spogliatoi dell’Enna e mi sono complimentato con ognuno dei giocatori ospiti».

Una vittoria di stile e di tutta una cittadina che ha dimostrato come una realtà di ottomila abitanti possa affrontare un campionato di calcio regionale con la dedizione e le capacità sportive dei suoi dirigenti e, in primis, del suo presidente. La società adesso non demorde. Il presidente Agnello chiederà il ripescaggio del S.Croce in Eccellenza, vista la solidità economica del sodalizio, i meriti sportivi e disciplinari acquisiti in questi anni e la qualità dell’attività della società che annovera nel suo vivaio uno stuolo di squadre di giovani delle varie categorie.

Durante una trasmissione di una emittente on line locale è stata avanzata dal moderatore l’idea della fusione fra il S.Croce e la Nuova Kamarinense, l’altra squadra della cittadina, militante in prima categoria. Il presidente Marco Agnello non ha dichiarato di essere contrario a tale ipotesi, lasciando intendere di essere favorevole.