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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 404
SANTA CROCE CAMERINA - 19/12/2010
Sport - Calcio Eccellenza: i camarinensi sprecano una grande occasione in casa

In vantaggio per 3-0, il Santa Croce si fa rimontare dalla Spadaforese

Pari-beffa per la formazione di Digiacomo, che cede negli ultimi 20 minuti agli indomabili ospiti
Foto CorrierediRagusa.it

SANTA CROCE CAMERINA - SPADAFORESE 3 – 3

Marcatori: 18’ e 17’ st Romeo, 8’ st D’Arrigo (rig), 23’ st Chimirri (autorete), 30’ st Chimirri, 45’ st Scibilia.

S. CROCE CAMERINA : Scifo G. 6, Fazio 5, Basile 5,5, Iurato 5,5, Guarino 6, Castro 6,5, Incardona 6,5, Romeo 8, Virga 7 (43’st Scifo S. sv), Rametta 6,5 (30’st D’Agosta 5,5), Di Vita 6. All Digiacomo.

SPADAFORESE : Frazzica 5, La Macchia 6 (28’st Dordo 5,5), Broccio 6, Durante 6, Chimirri 6, Mento 6,5, Vitale 5, D’Arrigo 7, Tavilla 5,5, Cucè 5,5 (40’st Cordima sv), Scibilia 6 (47’st Celi sv). All Pino.

Arbitro: Maugeri di Acireale 7.

Note: ammoniti Iurato e Rametta (SC); Chimirri, La Macchia, Vitale e Mento (S). Angoli 6-4 per i locali. Recupero 1’ e 5’.


Un pareggio che vale una sconfitta per il S.Croce (nella foto) e una vittoria per la Spadaforese, la prima che ha buttato al vento la possibilità di incamerare i tre punti in quanto in vantaggio per 3-1 a venti minuti dalla fine, ma soprattutto con la partita in mano per superiorità in campo e nel gioco; la seconda che ha recuperato un punto prezioso soprattutto per come si era messo l’incontro.

Una partita che il S. Croce meritava di vincere per il maggiore spessore di gioco e di qualità tecniche mostrate, con gli eccellenti esordi dei nuovi arrivati, Castro e Virga, il primo giunto proprio venerdì dal Biancadrano, il secondo in settimana dal Ribera, inseritisi subito nel gioco. La sapiente regia di Romeo a centrocampo, grande uomo di reparto e ottimo realizzatore, ha fatto il paio proprio con Castro, dal quale ci si attendeva quel salto di qualità nel reparto centrale. In effetti l’ex adranita ha mostrato di saper essere uomo d’ordine a centrocampo. La Spadaforese ha fatto di necessità virtù, mostrando per la seconda volta consecutiva, dopo la partita fra le mura amiche contro il Ragusa, terminata in parità, di adattarsi alle emergenze e tirare fuori una grinta e una caparbietà che fa onore agli uomini di Pino.

La formazione giallonera ha mostrato parecchie pecche in avanti con i poco incisivi Tavilla, Vitale e Scibilia, con gli ultimi due validi solo in una occasione, Vitale per essersi procurato il calcio di rigore e Scibilia per aver trovato all’ultimo assalto il fortuito gol del pareggio. A primeggiare a centrocampo ci ha pensato D’Arrigo, vero ispiratore di tutte le manovre giallonere. La formazione di casa dimostrava sin dall’inizio una maggiore qualità di manovra con il nuovo acquisto Virga che concretizzava il gioco creato dai centrocampisti Romeo e Castro e duettava sa-pientemente con Incardona e Rametta.

La pressione portava al 18’ ad un angolo battuto da Romeo direttamen-te in porta con il portiere Frazzica che deviava maldestramente nella sua rete. Era l’1-0 per il S.Croce. Al 23’ Romeo fluidificava a centrocampo smarcando sulla destra in area Di Vita che sprecava tirando alto. Al 27’ su punizione di Romeo il cross non era raccolto in area da nessuno dei compagni. Al 31’ Tavilla in area veniva anticipato dal portiere. Al 36’ prima vera occasione per gli ospiti che stavano costringendo Iurato all’autogol, evitato all’ultimo istante dallo stesso difensore centrale locale. In questa fase finale del primo tempo emergeva per gli ospiti, come detto, il buon lavoro a centrocampo di D’Arrigo che però gli avanti non riuscivano a trasformare in azioni da gol. All’8’ della ripresa però lo stesso D’Arrigo trasformava in rete un calcio di rigore decretato all’arbitro per atterramento in area di Vitale da parte di Basile. Il S.Croce reagiva al pareggio e al 17’ Romeo si guadagnava un calcio di punizione dal limite che lo stesso centrocampista batteva spiazzando il portiere ospite. Il vantaggio metteva le ali al S.Croce sebbene al 21’ Broccio dal limite tirava a botta sicura ma Scifo respingeva e Basile deviava in angolo. Al 23’ dalla destra ancora Romeo batteva un calcio di punizione che pennellava sotto rete dove Chimirri nel tentativo di respingere deviava invece nella sua porta.

La Spadaforese non si abbatteva ed anzi trovava la forza di reagire. Al 29’ Vitale sferrava un gran tiro dal limite e il portiere locale Scifo si pro-duceva in una grande parata. Un minuto dopo su angolo Chimirri si faceva perdonare l’autogol intervenendo sotto rete e segnando di piatto per il 3-2. Il S.Croce sembrava mollasse in difesa mentre in attacco era ancora vivo. Incardona al 44’ in area tirava di poco a lato. Al 45’ in contropiede Scibilia precedeva due difensori e il portiere, tratto in inganno da un intervento sbagliato di un suo compagno, insaccando per l’incredibile 3-3. Occasione persa dal S.Croce ma formazione comunque, dopo le partenze e arrivi, molto più equilibrata e competitiva.