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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 745
SANTA CROCE CAMERINA - 11/09/2010
Sport - Calcio: esordio in campionato a Torregrotta per gli uomini di Di Giacomo

Calcio: contro la Spadaforese un S. Croce rimaneggiato

Mancano Rizzo, D’Ipaico, Mazzone, Buoncompagni ed Iurato

Il S.Croce esordisce questo pomeriggio nel campionato di Eccellenza affrontando, sul neutro di Torregrotta, la Spadaforese di mister Contestabile. A disposizione del tecnico Andrea Digiacomo mancheranno però ben sei titolari fra squalificati e infortunati, che complicheranno non poco il lavoro al giovane tecnico.

Preoccupano infatti le prolungate assenze di Sergio D’Iapico, fermo ormai da più di un mese; di Daniele Rizzo, alle prese con il legamento crociato del ginocchio che lo terrà fermo ancora per almeno altri due mesi; di Samuele Buoncompagni, che sta ritardando il recupero; di Mazzone, juniores che si stava inserendo molto bene ed infine di Salvatore Iurato, che a Ragusa ha rimediato un pestone, per il quale il tecnico Digiacomo vorrebbe recuperarlo anche a costo di infiltrazioni. Il quadro negativo è completato dalle assenze di Giuseppe Nasello, che sconta una squalifica dello scorso campionato e di Marco Basile che non è né infortunato e né squalificato, ma il recente matrimonio lo ha costretto ad abbandonare temporaneamente la squadra per buttarsi completamente nelle braccia della sua giovane sposina.

Un insieme di coincidenze sfavorevoli (tranne quella di Basile, ovviamente) che rischiano di far partire ad handicap il campionato della neopromossa S.Croce nel primo torneo regionale della sua sessantennale storia calcistica. «Confido comunque nella squadra – ammette il tecnico biancazzurro Digiacomo – nella sua tradizionale forza e continuità tecnica e mi aspetto il comportamento visto nel primo tempo della gara di ritorno di Coppa Italia contro il Ragusa, quando il S.Croce ha giocato alla pari se non con una migliore quadratura tattica rispetto all’avversario».

Digiacomo conta appunto nella forza fisica del suo collettivo e nella solidità tattica dimostrata nel campionato scorso. La formazione che affronterà la Spadaforese dovrebbe poggiare comunque su Annese fra i pali, Guarino, Iurato, Sella e Guseppe Fazio in difesa, Russo e Romeo a centrocampo, Incardona, Elamroui e Di Vita a sostegno dell’unica punta che sarà Stefano Scifo.


L´AVVENTURA DEL S. CROCE IN ECCELLENZA



Una squadra di una cittadina di otto mila abitanti della Sicilia orientale si confronterà con compagini di città di cinquanta-sessantamila abitanti e con tradizioni calcistiche rilevanti e dal blasone di tutto rispetto. La cittadina di ottomila abitanti è S. Croce Camerina, la squadra è l’ «Usp S. Croce» che, grazie al presidente Marco Agnello, alla sua esperienza tecnica, alla sua caparbietà dirigenziale e alla sua capacità organizzativa, è passata, in pochi anni, dalla prima categoria all’Eccellenza, dove militano squadre come il Ragusa, il Vittoria, il Palazzolo, il Biancadrano e tante altre di elevata caratura tecnica e societaria.

L’evento trascende il semplice traguardo sportivo per collocarsi nel novero delle imprese umane e agonistiche che lasciano il segno e incidono nel tessuto di una comunità che nel calcio ha visto in sessant’anni di attività tanto entusiasmo, coronato dall’apoteosi, lo scorso 16 maggio a Belpasso, con la conquista dell’Eccellenza. Un traguardo che, come detto, travalica il semplice successo sportivo. Una città intera adesso avrà gli occhi puntati sulla nuova realtà sportiva del S.Croce che giocherà in Eccellenza e che regalerà ai tifosi una esperienza nuova ed elettrizzante. Si spera però che lo stadio sia approntato in tempo per le partite di campionato.

I lavori di ristrutturazione della rete di recinzione attorno al rettangolo di gioco, prerogativa principale per disputare il campionato di Eccellenza, sono in ritardo e comprometteranno la disputa della prima o, forse delle prime due partite casalinghe. Ma l’entusiasmo è ugualmente alto e l’attesa della tifoseria metterà in secondo piano questi disguidi. Un imperdonabile ritardo invece avvolge i lavori di ampliamento della tribuna centrale e della costruzione di quella degli ospiti, tanto decantata, subito dopo la conquista dell’Eccellenza, da parte dell’amministrazione comunale e poi «scaricata» alla speranza che arrivino contribuzioni derivanti dalle compensazioni i per lavori di costruzione di un impianto fotovoltaico in via di realizzazione nel territorio comunale.

L’amministrazione Schembari, ancora una volta, facendo fiducia sulle rassicurazioni di terzi, è scivolata nella classica buccia di banana, mancando un impegno che era nelle promesse dei suoi amministratori. Costruire delle tribune nello stadio quando ormai il campionato è alle porte non sappiamo quanto possa essere realizzabile. La città e gli sportivi, oltre alla società stessa per i mancati incassi, perderanno molto dalla mancata realizzazione delle tribune allo stadio. Un vero peccato. E’ come avere una vettura di altre prestazioni che corre su una stradina di campagna, sterrata e sconnessa. C’è il rischio di vedere una belle creatura senza che si possa esprimere al massimo. Un rischio che nel 2010 non è accettabile, soprattutto per le generazioni future nei quali lo sconforto potrà prendere il sopravvento sull’ottimismo e l’entusiasmo. Siamo sempre nel profondo sud?