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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 717
RAGUSA - 19/04/2010
Sport - Rugby: festa doveva essere e festa è stata

Rugby: Oncoibla Padua chiude in bellezza il campionato

Terzo posto finale con un piazzamento totalmente inaspettato Foto Corrierediragusa.it

Festa doveva essere e festa è stata. Una festa per la fine del campionato, una festa per il terzo posto finale (piazzamento totalmente inaspettato), una festa per i tanti debutti (o quasi), una festa per l’ultima partita da giocatore di Giuseppe Maugeri che adesso, per raggiunti limiti di età, dovrà appendere le scarpette bullonate al fatidico chiodo.

Ma, seppur festosa, è stata comunque una partita, quella a cui abbiamo assistito questo pomeriggio su un polveroso Santa Maria Goretti 2, giocata da due squadre che non avevano più nulla da chiedere a questo campionato e che per questo hanno dato vita a un incontro disputato con quella leggerezza propria delle partite di fine anno.

Così, i primi 30 minuti sono stati giocati talmente in scioltezza che, a tratti, se in campo ci fossero state capigliature canute, avremmo pensato di stare assistendo all’ennesima riproposizione della partita tra scapoli e ammogliati.

Diciamolo: a parte qualche folata, dall’una e dall’altra parte, la prima mezzora del primo tempo è andata via senza grandi sussulti. Ragusa ha dominato in mischia, soffrendo più del dovuto nelle touche, ma il gioco si è svolto quasi interamente nei quaranta metri centrali.

L’equilibrio è stato rotto al 29° dal solito Lo Presti, bravo a cogliere di sorpresa la difesa catanese con quello schema ormai collaudato che vede, nelle touche sulla linea dei 5 metri, il pallone conquistato dal primo blocco ibleo e subito aperto al numero otto ragusano che deve solo correre fin dentro all’area di meta avversaria. Anche oggi pomeriggio il copione non è stato cambiato ed Eugenio Lo Presti ha potuto festeggiare la sua dodicesima meta stagionale.

Giovanni Gurrieri s’incarica di trasformare ma la palla passa a lato dei pali. 0 a 5.

Al 33° gli avanti azzurri commettono un fallo in una ruck dentro i propri 22 ed è il capitano dei Briganti, Walter Vassallo a segnare quelli che alla fine si riveleranno gli unici punti dell’incontro per la compagine etnea. 3 a 5.

Il gioco langue. I Briganti ce la mettono tutta ma non riescono a sfondare la difesa iblea, mentre gli attaccanti azzurri sono imprecisi, commettendo diversi falli.

Allo scadere del primo tempo, però, Alessandro Denaro raccoglie al volo un pallone sulla linea di centrocampo, supera un paio di avversari, poi, quando si vede accerchiato, è appena entrato nei 22 catanesi, apre ad Enrico Antonio Tirone che si immedesima in un Tir e si apre la strada fin dentro l’area di meta, fermandosi solo al cento dei pali. Gurrieri, la posizione è centrale, questa volta trasforma. 3 a 12.

Nell’intervallo mister Gurrieri fa uscire Mazza e Denaro e mette dentro Solarino e Maugeri. Qualcosa, in campo, cambia, i ragusani diventano più concreti.

Al 45° Tirone veste ancora una volta i panni del Tir e per i cinque metri che lo separano dalla linea di meta si trascina dietro un nugolo di avversari. La trasformazione di Gurrieri è imprecisa. 3 a 17.

Tre minuti dopo è doppietta anche per Lo Presti, ancora grazie alla «furba», che ormai in casa Oncoibla Padua è stata battezzata «la brutta». Gurrieri centra nuovamente l’acca. 3 a 24 e punto del bonus conquistato.

Prima che il gioco riprenda, nelle fila azzurre escono Stefano Tumino e Di Mauro per fare posto a Zocco e Migliorisi.

Al 53° terza meta per «Tir» Tirone. Punizione battuta veloce poco fuori dai 22 catanesi da Giovanni Gurrieri che apre al pilone azzurro il quale abbatte qualunque ostacolo si sovrappone tra lui e l’area di meta, andando a schiacciare al centro dei pali. La trasformazione viene lasciata a Maugeri ma il mediano di mischia azzurro, forse per l’emozione, calcia a lato. 3 a 29.

A questo punto la partita scade di tono, i Briganti iniziano a sentire la stanchezza e, nonostante i molti cambi portati da mister Bonaccorsi, è la squadra iblea ad occupare per tutto il resto del tempo la metà campo catanese, anche se si tratta di un’occupazione che non dà frutti, a parte la meta segnata al 38° da Gabriele Calamaro, che va a schiacciare proprio in mezzo ai pali e che, grazie a questa marcatura, conferma, seppure in comproprietà con Eugenio Lo Presti, la sua leadership come metaman della squadra. Gurrieri centra i pali (3 a 36) e l’arbitro fischia la fine dell’incontro.

Poi è il momento dei festeggiamenti e delle lacrime per l’addio al rugby giocato di Maugeri.

Ma prima i commenti del dopopartita.

Umberto Bonaccorsi: «Speravamo di fare qualcosa in più. Abbiamo giocato un buon primo tempo senza però riuscire a concretizzare, poi nel secondo tempo è venuto fuori il maggior tasso tecnico del Ragusa e per noi non c’è stato nulla da fare. Risultato giusto. Speriamo di rifarci il prossimo anno».

Peppe Gurrieri: «Nel primo tempo i ragazzi del Librino hanno dato tutto, poi per fortuna abbiamo imposto il nostro gioco e la partita ha preso la piega che volevamo. Vorrei spendere una parola per Maugeri, che ha giocato un ottimo secondo tempo, mettendo in mostra le sue qualità. Durante i suoi 40 minuti ha guidato la mischia come solo chi proviene dalla scuola catanese sa fare. Le sue lacrime a fine partita hanno commosso tutti».