Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 638
RAGUSA - 30/03/2010
Sport - Rugby: l’Oncoibla Padua sbanca

Rugby: domenica azzurra, festa grande per le iblee

I ragazzi di mister Gurrieri hanno vinto per 35 a 10, 6 le mete segnate e solo 2 quelle subite Foto Corrierediragusa.it

È stata la festa del rugby ibleo. Tre erano le squadre dell’Oncoibla Padua giocavano domenica e tre sono state le vittorie, tutte nette e meritate. Ha aperto la giornata l’Under 16, che ha fatto un sol boccone dei Lions di Messina, vicecapolista del torneo di categoria. I ragazzi di mister Gurrieri hanno vinto per 35 a 10, 6 le mete segnate e solo 2 quelle subite.

A seguire è stata la volta del trionfo dell’Under 14, che ha battuto i pari età del Barcellona per 43 a 12, con 7 mete fatte e 2 subite. Poi è stata l’apoteosi con la vittoria, anche questa netta e meritata, della squadra maggiore. Una vittoria mai in discussione, per una partita giocata come i ragusani sanno, con aperture ai trequarti, sostegno continuo, ripartenze dalla propria metà campo. In definitiva, il gioco spumeggiante cui ci avevano abituati nella prima fase di questa stagione.

La cronaca è densa di episodi. Si comincia già a primo minuto, con la meta segnata da Stefano Bellina, oggi schierato a secondo centro, che va schiacciare in meta, in mezzo ai pali, dopo una galoppata iniziata poco dopo la linea di centro campo. Gurrieri s’incarica della trasformazione ma clamorosamente la sbaglia. 5 a 0.

Passa un minuto ed è Valenti a marcare la seconda meta della giornata. È Denaro a raccogliere un pallone nei propri 22 e a proiettarsi in avanti (il raccogliere il pallone nella propria metà campo e partire palla in mano sarà, per i ragusani, il leitmotiv dell’intera gara). Oltrepassata la linea di centrocampo, l’ala ragusana passa all’apertura iblea che supera un paio di avversari e va a concludere la sua corsa sotto i pali. Questa volta è Iacono cercare l’acca. A tutti noi sembra che il pallone passi in mezzo ai pali, a tutti tranne all’arbitro (a parte qualche errore, buona la sua prova), che quindi non concede la trasformazione. 10 a 0.

A questo punto, forse, i ragazzi di mister Gurrieri pensano di aver già vinto la gara e si rilassano. Sono così i barcellonesi ad approfittarne e segnare la loro prima meta, al 16°, dopo una bella azione di forza della mischia. È la terza centro Rugolo, veloce a prendere il pallone appena tallonato, a eludere il placcaggio dei flanker azzurri e ad andare a tuffarsi in meta. Cusumano realizza la susseguente trasformazione, portando il risultato sul 10 a 7.

La meta subita dà però la giusta scossa i giocatori dell’Oncoibla Padua che si rimettono a giocare come sanno.

Al 21° Carbonaro raccoglie, sulla linea di centrocampo, un pallone calciato in avanti dai barcellonesi e si lancia in attacco. Dopo alcune decine di metri, fissa l’uomo e apre a Denaro, che fa lo stesso e passa a Bellina. Questi apre a sua volta a Giovanni Tumino e a quel punto al flanker azzurro non resta altro che fare altri due passi e lasciarsi cadere in area di meta. Il successivo calcio di Iacono si spegne a lato. 15 a 7.

Al 24° azione fotocopia della precedente, l’unica differenza sta nei nomi dei protagonisti e nel finalizzatore, che questa volta è Paolo Iacono. Lo stesso s’incarica di trasformare la meta. 22 a 7 e punto del bonus conquistato.

Al 29° ancora una fotocopia. Questa volta a segnare è Calamaro. Valenti prova a trasformare ma senza fortuna. 27 a 7.

Al 32° saremmo di fronte alla quarta fotocopia se non fosse che il realizzatore, Lo Presti, è colui che ha dato il via all’azione. Il copione, però, è sempre lo stesso: gioco alla mano, i trequarti che partecipano, il sostegno accanto al portatore di palla, il gioco sempre vivo. Iacono trasforma. 34 a 7.

Al 37° l’arbitro assegna un calcio di punizione alla squadra ragusana sulla linea dei 5 metri barcellonesi. I giocatori di casa chiedono di giocare la mischia e, prima che l’ovale sia raccolto da Giovanni Gurrieri, è Lo Presti a farlo suo e a entrare di forza in area di meta e schiacciare per la sua seconda realizzazione. Iacono sbaglia la non difficile trasformazione. 39 a 7.

Nell’intervallo Peppe Gurrieri fa uscire Arrabito per mettere dentro Fabrizio Zocco.

Il canovaccio della partita però non cambia ed è sempre l’Oncoibla Padua a scriverlo.

Al 43° tocca a Paolo «Littorina» Iacono segnare la sua seconda meta di giornata, dopo la solita cavalcata, coast to coast, della linea dei trequarti azzurri. Lo stesso estremo trasforma. 46 a 7.

La partita sembra ormai non avere più nulla da dire e l’allenatore ibleo dà respiro ad alcuni dei suoi: escono capitan Dipasquale ed Eugenio Lo Presti, e al loro posto entrano Gianluca Mazza e Stefano Tumino.

Al 52° c’è una mischia ai 5 metri barcellonesi. Il pacchetto degli avanti azzurri fa sua la palla, Gurrieri apre ai propri trequarti, l’ovale passa di mano in mano fino ad arrivare all’ala Carbonaro che innesta la quarta e va a tuffarsi in area di meta, infortunandosi però alla caviglia. Iacono non trasforma. Prima della ripresa del gioco, la sfortunata ala azzurra è costretta a cedere il proprio posto a Lorenzo Castiello.

Al 58° la più bella meta della partita. L’azione parte, come al solito, da centrocampo ed è innescata da Iacono. Poi è Calamaro a proseguirla, quindi è Giovanni Tumino a continuarla, infine e Solarino a dare l’ultima spinta prima che il pallone ritorni a Tumino per il tocco finale. Gurrieri, imprecisi oggi i cecchini iblei, sbaglia la trasformazione. 56 a 7.

Tra il 64° e il 66° c’è solo il tempo per un giallo sventolato ai danni di Stefano Tumino (fallo di antigioco) e per i cambi di Denaro e Solarino con Gianmarco Distefano e Vincenzo Leggio.

Al 67°, nonostante l’inferiorità numerica, i ragusani segnano l’ennesima meta. Touche sui 22 ospiti, pallone aperto a Calamaro che entra nella difesa messinese come il coltello nel burro e va a segnare in mezzo ai pali. Iacono trasforma. 63 a 7.

Subito dopo Migliorisi (oggi migliore in campo, perché ha saputo dare equilibrio e stabilità al proprio pacchetto di mischia) lascia il posto, tra gli applausi, a Giovanni Raspaglia.

Dal 75° al fischio finale assistiamo agli ultimi fuochi di questa bella partita. Prima è Raspaglia ad essere temporaneamente espulso, per un fallo in un raggruppamento, poi è la mischia giallorossa, siamo al 76°, ad approfittare della superiorità per segnare una meta (Cusumano trasforma), infine c’è il momento di gloria per Distefano che, dopo una rabbiosa azione di Tirone, si ritrova tra le mani un pallone che aspetta solo di essere poggiato in area di meta. Gurrieri sbaglia la trasformazione e l’arbitro fischia la fine delle ostilità sul risultato di 68 a 14.

Negli spogliatoi registriamo la contentezza di Peppe Gurrieri per la facile vittoria. «Abbiamo impostato la partita nel modo che ci è più congeniale. I ragazzi hanno giocato a tratti ma ogni volta che lo hanno fatto sono riusciti a finalizzare. Questo è un buon segno, speriamo di chiudere il campionato continuare a giocare così».

Anche Carmelo Mastroeni, l’allenatore barcellonese, è tutto sommato contento della prova della propria squadra. «Abbiamo perso, con uno scarto notevole, ma rispetto alla settimana scorsa ho visto dei progressi. Di fronte avevamo una signora squadra che fa delle accelerazioni e del sostegno continuo il proprio marchio di fabbrica. Oggi di più non potevamo fare, ma il nostro è un lavoro a lungo termine. Speriamo di essere più competitivi già dal prossimo anno».