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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1084
RAGUSA - 22/03/2010
Sport - Rugby: dopo 2 sconfitte consecutive, il team del presidente Tumino torna a vincere

Rugby: epica vittoria del Padua Ragusa sul Syraco

Gli iblei, pur non giocando bene, tornano dal Fortuna di Siracusa con 4 punti preziosi per la classifica Foto Corrierediragusa.it

Dopo due sconfitte consecutive, per l’Oncoibla Padua Rugby Ragusa occorreva vincere per scacciare le streghe della crisi e per ridare morale a un ambiente cui mancava la vittoria da troppo tempo. Per farlo, però, questa era la giornata meno indicata, visto che di fronte i ragusani avevano il Syrako, squadra tradizionalmente ostica per i colori azzurri.

Invece il team del presidente Tumino, a dispetto di tutto, pur non giocando bene, torna dal Fortuna di Siracusa con quattro punti in più in classifica, e con una vittoria che ha un sapore ancora più dolce se si considera che a conseguirla è stata una squadra scesa in campo in formazione rimaneggiata e con alcuni uomini schierati fuori ruolo.

Al fischio d’inizio il Syrako attacca a testa bassa e costringe i ragusani nella propria metà campo. È una specie d’assedio che dura per tutto il primo tempo ma che si rivela sterile, sia per la strenua, e oggi impenetrabile, difesa iblea, sia per l’approssimazione dell’attacco aretuseo, che tutto sommato non è mai stato realmente pericoloso, se non nell’ultima azione del secondo tempo. A tutto ciò si deve aggiungere l’imprecisione del calciatore siracusano, D’Aquila, che, dopo aver sbagliato i primi tre calci di punizione, ha preferito utilizzare le successive punizioni esclusivamente per conquistare terreno. Considerando che nel primo tempo i ragusani sono stati estremamente fallosi, abbiamo contato almeno 13 punizioni concesse dall’ottimo signor Costantino ai danni della squadra iblea, se il piede di D’Aquila fosse stato più efficace, adesso staremmo certamente raccontando un’altra partita.

Dunque, i primi minuti sono tutti di marca siracusana, ma solo al 10° i padroni di casa hanno la possibilità di passare in vantaggio. L’arbitro fischia una punizione per un fuori gioco ibleo in una ruck nella metà campo siracusana, ma D’Aquila, come detto, non è preciso. Due minuti dopo lo stesso calciatore avrebbe la possibilità di farsi perdonare per il precedente errore ma ancora una volta il giocatore siracusano non centra i pali.

Il Syrako è arrembante e sembra che da un momento all’altro possa comunque passare in vantaggio. Ma sono invece i ragusani, cinque minuti dopo, a marcare la meta. Ruck sui 22 siracusani, palla giocata da Gurrieri che la apre a Valenti che lancia la corsa di Lo Presti. Il numero otto ibleo supera il proprio diretto avversario e va a tuffarsi in meta, nonostante il disperato placcaggio (alto?) dell’estremo aretuseo. Iacono prova centrare i pali ma la posizione è estremamente angolata e la trasformazione non riesce. 0 a 5.

Al 24° il Syrako avrebbe l’opportunità per accorciare ma D’Aquila sbaglia l’ennesima punizione nonostante sia da posizione non impossibile. Mister Buscema, oggi in tribuna perché squalificato, si rende conto che qualcosa non va negli ingranaggi della sua squadra, così prova a cambiare le carte in tavola, facendo entrare, tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, Camiolo, Battaglia, Sarceno e Garofalo per Scatigna e Russo, Fazzino e Silotti. Nella sostanza, però, non cambia nulla e la prima frazione di gara si chiude con il Syrako che attacca ma che non morde.

Nell’intervallo mister Gurrieri chiede maggiore attenzione ai propri ragazzi i quali, pur dominando in touche e in mischia, nei primi quaranta minuti non sono riusciti a prendere in mano il pallino del gioco. Le raccomandazioni hanno effetto e infatti nel secondo tempo si assiste a un’altra partita. L’Oncoibla Padua è più decisa, con più voglia di giocare, e si piazza stabilmente nella metà campo siracusana. All’8° Iacono prova a calciare in mezzo ai pali una punizione concessa per un tenuto a terra in ruck ma il pallone termina a lato. Al 12° è Gurrieri a mettere a lato un altro calcio di punizione. Un minuto dopo ancora un cambio nelle fila siracusane: Abela prende il posto di Bosco. Il copione però non cambia, con i Ragusa che attacca, dominando in tutte le fasi statiche di gioco, ma che sbaglia sempre l’ultimo passaggio.

Al 24° arriva la svolta della partita. L’ala El Gassaoui viene espulso temporaneamente per un placcaggio alto, l’ennesimo, ai danni di Carbonaro e da quel momento in campo c’è solo il Ragusa. La mischia ragusana, che già fino a quel momento ha dominato, annichilisce quella siracusana, riuscendo a conquistare metri su metri sia che si tratti di una mischia ordinata sia che si giochi una maul. Ed è con un «carrettino» che, dopo aver conquistato almeno una quindicina di metri, i ragusani riescono ad entrare in area di meta avversaria, senza però riuscire a schiacciare il pallone per terra per l’opposizione del mediano di mischia siracusano. La successiva mischia a 5, siamo al 27°, è vinta facile dai ragusani che decidono di non far uscire il pallone per cercare di entrare in meta con la spinta degli avanti. Un siracusano, per evitare la meta, si stacca dalla mischia e va a calciare il pallone. L’arbitro assegna la meta tecnica e per Gurrieri è uno scherzo centrare i pali. 0 a 12.

Al 32° arriva la terza meta iblea, a segnarla questa volta è Lorenzo Castiello. Dipasquale raccoglie al volo, sulla linea dei 22 siracusana, un rinvio corto della squadra di casa. Fa qualche passo in avanti e poi apre la palla ai trequarti. L’ovale corre di mano in mano fino ad arrivare a Castiello che deve correre ancora per qualche metro e poi può finalmente tuffarsi a segnare la meta. Iacono non trasforma. 0 a 17.

I ragusani a questo punto cercano la meta del bonus, ma i siracusani, colpiti nell’onore, cercano con tutte le forze di non subire la quarta meta e, se possibile, di segnare loro quella della bandiera. Così gli ultimi minuti sono di marca siracusana ma il risultato non si muove più. Alla fine della partita registriamo il disappunto di Saro Buscema per com’è andata la partita. «Abbiamo giocato malissimo, anche se di fronte avevamo una squadra molto organizzata. A noi mancavano diversi titolari e schieravamo una prima linea molto giovane, ma mi aspettavo di più dai miei ragazzi».

Anche Peppe Gurrieri non è soddisfatto della prova del proprio XV. «È stata una brutta partita, giocata male dalla nostra squadra. Avevamo tanti assenti, specialmente tra i trequarti, e questo può spiegare almeno parzialmente il perché di una partita non bella. Ma per la supremazia che abbiamo avuto nelle fonti del gioco avremmo dovuto vincere più nettamente». Migliore in campo, Giovanni Tumino, perché tutte le palle che viaggiavano ad almeno due metri da terra le ha fatte sue.