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RAGUSA - 08/07/2009
Sport - Calcio: calciatore ragusano di 11 anni si fa apprezzare in Piemonte

Calcio: Gli occhi di Juve ed Empoli su Francesco Zocco Pisana

Trenta allenatori federali Juve l’hanno riconosciuto miglior giocatore classe 1998 al Campus di Bardonecchia
Foto CorrierediRagusa.it

L’età giusta per cominciare a sognare: 11 anni. Iniziare a prendere a calci un pallone e pensare a una grande squadra, magari in bianconero, la Juve. C’è questo nella testa di Francesco Zocco Pisana, nato a Ragusa il 9 giugno 1998, riconosciuto «miglior giocatore, capo cannoniere, migliori doti tecniche» alla fine di un torneo presso lo «Juventus Summer Camp» che si è svolto al villaggio olimpico di Bardonecchia (Torino) dal 21 al 27 Giugno.

Francesco è nato a Ragusa ed è tesserato con l´Associazione sportiva ME.TA. sport Ragusa. Quella di Bardonecchia è stata un’esperienza indimenticabile. Il ragazzo, allenato da tecnici federali della scuola calcio Juventus, a fine campus ha ricevuto un trofeo quale: «miglior giocatore, capo cannoniere, migliori doti tecniche». Un riconoscimento votato all’unanimità dai 30 allenatori federali che hanno rilasciato una scheda tecnica con una valutazione globale pari a «ottimo».

Oltre al campus della Juve, Francesco ha ripetuto la stessa prova con l’Empoli, società riconosciuta come ricercatrice di talenti in erba dal 1920. E anche in questa occasione gli è stato rilasciato un attestato come miglior giocatore classe 1998.

Papà Salvatore non nasconde la sua felicità: «Spero che l´esperienza di Francesco – dice– possa essere di esempio per tutti i ragazzini della nostra provincia che vogliono iniziare lo sport del calcio. Un ringraziamento particolare va al prof. Carmelo Messina della ME.TA sport di Ragusa che con grande professionalità allena Francesco e al dr. Claudio Scribano (reduce da una significativa esperienza con l’Empoli calcio), noto fisioterapista e consulente sportivo ragusano che sta seguendo il piccolo calciatore applicando un metodo (TS-Tamburino e Scribano) innovativo che aiuta l’atleta a controllare l’equilibrio e la coordinazione e a compensare nella mente in modo esatto i movimenti compiuti dal corpo nello spazio e nel tempo ottenendo il concetto geometrico dell’esperienza deambulatoria.

(NELLA FOTO IN ALTO, FRANCESCO CON I TECNICI DEL SETTORE GIOVANILE DELLA JUVENTUS, ANDREA BAGNATO E ANTONELLO GALLESE)