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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 779
RAGUSA - 18/05/2009
Sport - Basket play-off C dilettanti: incredibile regalo dei ragusani che cedono sulla sirena

Basket: Popolare Rg in letargo e Prativerdi in finale

Avanti di 8 punti a 3’ dalla fine, gli iblei non segnano più: break di 0-10 e sorpasso ospite

Popolare Rg - Prativerdi Sr 66 - 68

Popolare: Lissandrello 2,Vani 2, Terrana 11, Tumino A. 11, Blanda 12, D´Iapico 16, Iannuzzi 4, Sorrentino An., Sorrentino Al. 8, Tumino F. ne. All. Recupido.

Prativerdi: Ventura ne, Verrigni 3, Rea 10, Agosta 14, Nesti 16, Spinosa ne, Cornejo 12, Bianchini 11, Saccà 2, Bombaci ne. All. Marletta.

Arbitri: Del Bruno di Udine e De Tata di Pordenone.

Ragusa – Non ha vinto Siracusa, ma ha perso la Popolare. Non è un gioco di parole alla Catalano di arboriana memoria, ma la realtà dei fatti. Ragusa, non contenta di aver già sperperato un patrimonio a cavallo di secondo e terzo tempo (più 11, massimo dell´incontro e Prativerdi groggy), riesce letteralmente a regalare palla, incontro e play-off agli increduli siracusani ed ai loro ancor più esterrefatti fans.

A meno di 3 minuti dal gong finale, infatti, la Popolare è avanti di 8 (66-58) e vola con D´Iapico in contropiede, mentre Agosta, assolutamente spompato, si trascina in campo. D´Iapico sbaglia incredibilmente l´appoggio alla tabella e, dall´altro lato, il solito Rea in beata solitudine piazza la bomba. Poteva essere l´ultimo sussulto aretuseo, ma quella tripla invece spezza le gambe proprio ai virtussini che buttano al vento possesso su possesso, forzando oltre ogni lecita misura ed inspiegabilmente in attacco.

Per l´ovvia legge del... contrappasso, arriva un´altra tripla siderale di Bianchini ed a 1 minuto dalla sirena Siracusa è a meno 2 (66-64). La Popolare è come la Befana, regala ancora palla e Rea dalla lunetta impatta a 56´´. Di segnare, in casa virtussina, non se ne parla più. Blocco irregolare di Andrea Tumino, ma replica allo stesso modo Bianchini.

Mancano 30 secondi e Ragusa attacca con la tremarella addosso e non riesce a segnare. L´ultima palla è dei biancoverdi, Cornejo cincischia e allo scadere tira maldestramente e non becca manco il ferro. Ma sotto le plance gli iblei sono da tempo in profondo letargo e Nesti si ritrova la sfera tra le mani, per una specie di alley-oop che suggella l´inanerrabile break di 0-10, il trionfo di Siracusa e la giusta punizione di una squadra come la Popolare, senza nerbo né testa.

Senza nerbo e senza testa, visto che che dopo una partenza così così Ragusa aveva fatto valere la sua superiorità, chiudendo il «tempino» sul 19-14 ed involandosi sul 34-23 al 18´, con la Prativerdi in chiarissimo affanno. Ma ad un tratto i «bancari» sparivano dalla scena e Siracusa, in meno di 120 secondi piazzava un break di 0-9, fatto di palle «omaggiate», tiri liberi causati da inutili falli e dalla tripla del solito Rea che riapriva la partita (34-32 al 20´).

Le scelleratezze virtussine cambiavano l´inerzia della gara ora in mano ai Marletta boys che si portavano anche sul 43-38 al 27´, ma la Popolare si ricordava di una grande regular season. Prima ricuciva (52-50 al 30´), poi piazzava l´accelerata che doveva essere decisiva (66-58 con tripla di Ale Sorrentino). Sarebbe stata fatta per chiunque. Non per la Popolare che si suicidava spianando la strada verso il Paradiso alla Prativerdi che in finale se la vedrà con Potenza. I lucani hanno rischiato grosso, ma all´overt-time hanno vinto di 2 su Gela.