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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 629
RAGUSA - 11/05/2009
Sport - Basket: Siracusa culla il sogno del colpaccio, ma molla nel finale

Basket: Popolare Rg si aggiudica allo sprint gara 1

Buona la «prima» per il roster ragusano che scende all’inferno prima di tornare in paradiso

Popolare Rg - Prativerdi Sr 59 - 53

Popolare: Lissandrello 3, Vani ne, Terrana 9, Tumino 10, Blanda 14, D’Iapico 16, Iannuzzi, Sorrentino An., Sorrentino Al. 7. All. Recupido

Prativerdi: Ventura, Ferrigni 2, Giarratana ne, Rea 2, Agosta 16, Spinosa ne, Cornejo 18, Bianchini 2, Saccà 9. All. Marletta

Arbitri: Buonagurelli e Bettarini di Firenze.

Note: spettatori 800 con larga rappresentanza ospite; parziali 13-13; 29-32, 44-41. Uscito per falli Tumino (40’)


Buona la «prima» per la Popolare che scende all’inferno prima di tornare in paradiso. La Prativerdi di Paolo Marletta (profondo conoscitore dello «scibile» virtussino e perciò stratega altrettanto sopraffino) si conferma avversario tosto e molla solo nel finale, dimostrando peraltro di volersi giocare sino in fondo ogni chances.

Scampata la paura, la Popolare è avvisata per il retour-match di giovedì al Palalobello, ove i virtussini sperano di chiudere i conti e Siracusa proprio non vuole saperne. E’ vero, però, che ora la pressione è tutta sulla Prativerdi che non può più sbagliare. E sciorinando gli schemi senza particolari patemi, i virtussini, capaci di qualsivoglia impresa (per la verità, sia nel bene che nel male) potrebbero anche approdare da subito in finale.

Ma veniamo a gara 1. La Popolare parte lenta, ma si ritrova sull’8-0 al 6’, più per demerito altrui che per grazia propria, visto che gli aretusei litigano di brutto con il canestro che arriva solo dopo quasi 6’. A prendere le misure ci pensa l’oriundo argentino Cornejo che piazza una prima tripla per rompere il ghiaccio e si ripete a fil di sirena per agguantare il 13-13 (10’).

Punteggio da minibasket, erroracci ad iosa da parte siracusana soprattutto al tiro nel colorato, mentre nella Popolare si fa a gara a chi regala più palle agli avversari. Insomma, il punteggio non decolla e neanche lo spettacolo, pur rimanendo la partita intensissima.

Nel secondo «tempino», si riparte sull’asse Bianchini-Agosta, con il pivot che sigla 6 punti filati, infierendo su Iannuzzi, mentre Saccà apporta il suo mattoncino. Vola la Prativerdi e cerca di far sprofondare nel baratro i «bancari» che toccano il fondo sul 18-29 al 16’. Coach Recupido se la prende con gli arbitri e rimedia un tecnico, ma è Cornejo, il grande protagonista della partita, a far inferocire il pubblico, «deridendolo» dopo aver bucato la retina dall’angolo. Sono il solito chirurgico Lissandrello e due triple di D’Iapico e Ale Sorrentino a ridare ossigeno alla squadra e alla platea di casa. Al riposo lungo, però, è ancora avanti Siracusa, ma di un solo… schioppo (29-32).

Si riparte e si cambia di nuovo musica, anche se il canestro è quasi un’utopia per entrambi i quintetti, causa le alchimie tattiche dei due tecnici. Il riposo ristora i locali che tornano, trascinati da Blanda, a rimettere il muso avanti, poi allungano sino al più 5 del 28’ (43-38). Lo sforzo virtussino, però, viene caducato da un paio scelleratezze di fine «tempino», quando con 6 lunghezze di vantaggio, il solito Cornejo viene «dimenticato» sullo scarico. L’oriundo dai 6.25, reitera la… sentenza e ridà gas alla sua squadra (44-41 al 30’).

Quella bomba di Cornejo a fine frazione ha esaltato il giocatore col codino che riparte piazzando proprio un’altra tripla; Agosta, intanto, torna ad essere straripante ed in un amen, seppur a cavallo dei due periodi, i biancoverdi piazzano un mortifero 0-10. Ragusa, infatti, è in amnesia da canestro già dal 27’! Solo dopo oltre 4’ dall’inizio dell’ultima frazione i virtussini ritrovano il feeling con la retina. Ma soprattutto, comincia a prenderci gusto Peppino D’Iapico, contro il quale il condottiero Marletta aveva issato gabbie e barricate.

La guardia di Comiso prende letteralmente per mano squadra e compagni, recupera il gap, sventra in penetrazione la difesa siracusana e non sbaglia più neanche dalla lunetta. Ragusa, a 100 secondi dalla fine, è a più tre grazie ad «Arsenio» D’Iapico, ma è Terrana, a «battezzare» Siracusa dalla lunetta con un 2 su 2 che regala alla Popolare un rassicurante + 5 (57-52), quando manca esattamente un giro di lancette. Cornejo ormai dall’arco riesce solo a spadellare, il play Bianchini pasticcia in regia e Ragusa chiude quasi in… relax. Potenza, nell’altra semifinale ha asfaltato Gela vincendo per 98-59.