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Giovedì 18 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 17:39
RAGUSA - 08/10/2018
Sport - Basket, A1: contro Geas Milano le biancoverdi hanno imposto la loro forza

Passalacqua comincia bene, ma Venezia e Schio sono all´orizzonte

Contro le lagunari si gioca martedì 16 al PalaMinardi Foto Corrierediragusa.it

Per la Passalacqua non poteva cominciare meglio. Vittoria ma soprattutto notizie confortanti dalle nuove. Jillian Harmon è il pivot che coach Recupido cercava per sopperire alla partenza di Ndour, Cinili è entrata nei meccanismi, Gianolla è ottima alternativa al play Soli. Inoltre le due americane sono partite già bene con Hamby migliore realizzatrice. Dice coach Recupido: «Alla vigilia era difficilissima soprattutto dal punto di vista mentale, c’era grande pressione, e inoltre giocare in un palazzetto con così poca gente, visto l’orario, poteva non essere facile. Invece siamo stati bravi a mettere subito la giusta pressione alla partita, con una prova di grande intensità. Poi è chiaro che nel secondo e terzo tempo dopo essere andati avanti sopra di 20 non sarebbe stata la stessa cosa. Complessivamente, comunque i primi due quarti sono andati meglio del terzo e quarto. La chiave? Le due lunghe nostre rispetto alle loro hanno creato un grande vantaggio: la partita l’abbiamo giocata e vinta proprio in quella zona del campo».

Il tecnico pensa ora al prossimo impegno. Si tratta di Venezia, altra pretendente alla vittoria finale, che nell’Opening Day, si è sbarazzata di Broni con 18 punti di vantaggio (82-60) Le lagunari, quest’anno prive delle ex Walker e Williams, possono contare sulla nuova straniera, la lettone Aneta Steinberga e sull’ex di turno, Gaia Gorini, in cabina di regia. Non si gioca domenica ma martedì 16 come da richiesta della società veneta impegnata in Europa. Più tempo per coach Recupido per preparare l’incontro che precederà la sfida a Schio. Due partite-verità per misurare la vera forza della Passalacqua e le sue ambizioni. Dice il tecnico biancoverde: « Venezia? E’ un test importantissimo e arriva già alla seconda di campionato. Vogliamo arrivare pronti ed esordire al meglio davanti al nostro pubblico».

E’ successo sabato:
Geas S.S.Giovanni-Passalacqua Ragusa: 51-78 (7-21, 31-45, 40-57)

Geas S.S.Giovanni: Arturi, Loyd 11, Williams 7, Ercoli 4, Brunner 10; Schieppati 2, Galbiati 7 , Verona 9, Panzera 1,

Passalacqua Ragusa: Soli, Cinili* 12 , Hamby 21, Kuster 13, Harmon 18; Consolini 15, Gianolla 5, Formica 2, Rimi 2 Bongiorno



Non c’è partita la matricola Geas e la corazzata Passalacqua. Le biancoverdi sono di un’altra categoria come dimostrano i parziali ed il punteggio finale con un+ 27 significativo. Sin dalle prime battute la Passalacqua ha messo le cose in chiaro con Harmon, Kuster e Hamby (foto)straripanti. Se coach Recupido voleva conferme sullo stato di salute delle sue atlete ha avuto la risposta che cercava. Hamby, con ben 21 punti, è stata la mattatrice ed ha dimostrato di essere leader in campo e Harmon ha confermato quanto di buono di lei già si sapeva. La fisicità della Passalacqua è stata dunque troppo per le milanesi che hanno cercato di arginare le iblee, ma invano.

Il primo canestro dell’Opening Day è di Jillian Harmon ed apre la strada all8-0 per le biancoverdi. La britannica, già in doppia cifra dopo il primo quarto, lancia le iblee verso il 7-21 di fine parziale. Nel secondo periodo il Geas comincia a trovare punti in attacco con la ex Galbiati in uscita dalla panchina e Brunner, Ragusa risponde trovando buone soluzioni nel pitturato dove Hamby, ben servita, è dominante (13, 9 rimbalzi e 4 assist a metà gara). Un gioco da tre punti di Cinili porta le siciliane anche sul +19 (18-37). Loyd entra in partita dando fiato al Geas con due belle giocate in post e tripla: le lombarde chiudono il primo tempo 31-45 sul tiro in sospensione di Schieppati. Al ritorno in campo fasi di studio, fin quando Kuster firma un mini-break di per riportare Ragusa sul +17. Il copione è sempre lo stesso: grande fisicità e totale controllo dei tabelloni (26-43 a rimbalzo) per la squadra di Recupido. Una grande giocata di Galbiati e un recupero con canestro Williams mitigano le difficoltà del Geas, ma Ragusa chiude il quarto sul 40-57. Coach Zanotti prova a mischiare le carte con l’aggressività di Verona a segno in apertura di ultimo parziale, con la zona e rimettendo dentro Loyd (precedentemente fermata dal quarto fallo), mosse che però non cambiano l’esito della partita.