Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 25 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 12:59
RAGUSA - 05/02/2018
Sport - Basket, serie C: i ragusani di coach di Gregorio alle spalle di Alfa Catania e Palermo

Nova Virtus vince a Catania e blinda il terzo posto assoluto

Partita sempre nelle mani di Licitra e compagni grazie a pressing e velocità Foto Corrierediragusa.it

Cus Catania – Nova Virtus Ragusa: 51-66 (10-21, 20-42, 34-56))

Cus Catania: LoFaro 13, Arcidiacono, Vasta, Puccia 5, Corallo, Fichera, Bonaccorsi16, Alescio 11, Parsano 6, Corselli.
All: Russo

Nova Virtus Ragusa: Licitra 15, Idrissou 7, Canzonieri 12, Sorrentino, Dinatale 7, Vacirca 2, Ferlito 7, Simon 5, Carnazza 2, Girgenti 9, Bocchieri.
All: Di Gregorio


La Nova Virtus vince a Catania e allunga in classifica. I virtussini restano al terzo posto solitario con 4 punti di vantaggio su Gravina e Agartirno. Contro il Cus il quintetto ragusano ha cominciato bene ed ha allungato già nel primo quarto andando a +11. Stessa storia nel secondo quarto per andare al riposo on un vantaggio di ben 22 punti. Licitra e Canzonieri con i loro tiri da 3 sono i cecchini di turno e i catanesi di coach Russo si devono arrendere. Al ritorno in campo l’inerzia della gara non cambia perché Ragusa spinge sempre al massimo con i suoi giovani che praticano un pressing asfissiante e non lasciano varchi in difesa. Ferlito, Idrissou, Simon si distinguono e la Nova Virtus coglie due punti meritati. Dice coach di Gregorio: «Era una partita che temevamo perché il Cus era reduce da due vittorie consecutive e non è una squadra che merita l’ultimo posto in classifica, lotta su ogni azione, cerca di fare sempre meglio.
Noi siamo entrati bene in campo, riuscendo ad avere un vantaggio poi gestito fino alla fine. Sicuramente dobbiamo acquisire più continuità durante tutto l’arco della partita, evitando pause mentali che ci fanno perdere fiducia»