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Venerdì 25 Maggio 2018 - Aggiornato alle 15:41
RAGUSA - 29/01/2018
Sport - Basket, A1: la seconda sconfitta consecutiva pesa sul morale

Passalacqua, al PalaMinardi settimana decisiva in Eurocup e campionato. Prima Girona, poi Schio

Coach Recupido alle prese con la stanchezza psico-fisica delle sue atlete dopo un mese a tutto gas Foto Corrierediragusa.it

Secondo posto addio ma bisogna mantenere la terza posizione. La sconfitta con Venezia complica le cose e coach Recupido alla luce della prestazione al PalaTaliercio deve sciogliere un dilemma. Mercoledì le aquile saranno impegnate in casa contro Girona nel ritorno dei quarti di Eurocup in una partita fortemente condizionata dal -24 subito in Catalogna, sabato la Passalacqua ritorna in campo al PalaMinardi contro la capolista Schio. Con una squadra che accusa stanchezza e non ha grandi ricambi bisogna decidere quali sono le priorità. Se puntare tutto sul campionato e guardare alla gara contro Schio o giocare comunque al meglio delle risorse anche contro Girona rischiando di arrivare con il fiato corto contro le scledensi. Deciderà il tecnico anche verificando le condizioni delle giocatrici.

Coach Recupido analizza con serenità la situazione dopo le due sconfitte consecutive: «E’ purtroppo la seconda partita che non giochiamo benissimo, loro hanno avuto grandi percentuali e noi non abbiamo difeso bene in queste due partite. Tra Girona e Venezia 80 punti subiti sono certamente troppi. Diciamo che in questo periodo abbiamo fatto una gran rincorsa che ci è costata grandi energie fisiche e mentali, specie con le vittorie con San Martino e Lucca, e stiamo pagando quindi un po’ di stanchezza da entrambi i punti di vista, sia fisica che mentale, poi è chiaro che sia Girona che Venezia siano due grandi squadre ma noi possiamo e dobbiamo fare meglio».

E’ successo domenica:

Reyer Venezia-Passalacqua Ragusa: 80-61 (20-17; 34-25; 55-48)

Reyer Venezia: Micovic 2, Bestagno 4, Carangelo 12, Kacerik, Williams 15, De Pretto 13, Sandri ne, Ruzickova 16, Dotto 3, Madera, Togliani, Walker 15. All. Liberalotto

Passalacqua Ragusa: Consolini 6, Gorini 3, Spreafico 6, Formica 2, Miccoli, Soli 5, Hamby 18, Kuster 13, Ndour 8. All. Recupido

La Passalacqua affonda in laguna. Nello scontro diretto del PalaTaliercio per il secondo posto è Venezia che brilla ed oltre a vincere, ribalta, grazie al +19 di vantaggio, il -7 dell’andata. A due giornate dalla fine il secondo posto matematico è delle orogranata mentre la Passalacqua viene ricacciata indietro di 4 punti. La Passalacqua si è battuta bene nel primo quarto ed è poi andata man mano spegnendosi palesando un certo affaticamento. Ndour non è la brillante trascinatrice di un mese fa e tutte le giocatrici hanno troppi minuti sulle gambe. Non è un caso che Venezia ha costruito il suo successo non solo sulle grandi capacità tecniche e realizzatrici di Walker e Ruzickova ma anche sulla loro forza fisica. La slava in particolare è stata un martello dalla linea dell’out ed è andata spesso al tiro da 3.

E’ proprio Ruzickova, nell’ultimo possesso, a chiudere il primo quarto sul 20-17 dopo che Kuster aveva portato le ospiti a -1 (18-17) al 9′. Il centro slovacco continua l’inerzia personale trascinando, con 10 punti in 4’30», Venezia sul 30-23 al 14’30». Ragusa, che non ha subito un distacco maggiore per le triple messe a segno da Spreafico e Kuster, prova a chiamare time out per invertire il parziale, ma, a parte due liberi di Ndour, non segna più in un finale di tempo in cui le difese hanno la prevalenza sugli attacchi. L’ultimo canestro del primo tempo, così, è quello di Walker, su assist di Micovic, che porta il punteggio sul 34-25, punteggio con il quale si va negli spogliatoi.

Hamby prova a scuotere Ragusa in avvio di ripresa, ma le ospiti riescono a riavvicinarsi solo fino al 36-31 al 22′. Venezia torna in controllo e, dopo la tripla di Carangelo e il canestro di Williams, al 24′ tocca per la prima volta la doppia cifra di vantaggio: 43-33. Le squadre mostrano nel frangente grande precisione al tiro, ribattendosi colpo su colpo, poi le orogranata alzano ulteriormente l’intensità difensiva e allargano ulteriormente il margine, fino al 55-41 del 28′. Il finale di quarto vede però l’ultimo sussulto delle ragusane, con un break di 0-7 che chiude il quarto sul 55-48.
Non c’è storia nell’ultimo tempino perché Venezia ritorna in partita come dimostrano le triple di Dotto, Williams e Walker che portano il punteggio sul 70-53 poco dopo metà quarto. Carangelo, dalla lunetta, riscrive il massimo margine sul 78-55 al 38’30», poi Hamby rende la sconfitta di Ragusa meno amara in proprio sul filo della sirena: si chiude così sull’80-61.