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Martedì 22 Maggio 2018 - Aggiornato alle 23:18
RAGUSA - 28/01/2018
Sport - Basket, A1: la sfida per il secondo posto va al quintetto di casa, Schio batte Lucca

Passalacqua affonda in laguna. Venezia stravince

La squadra di coach Recupido accusa stanchezza e si sfilaccia nel corso della partita Foto Corrierediragusa.it

Reyer Venezia-Passalacqua Ragusa: 80-61 (20-17; 34-25; 55-48)

Reyer Venezia: Micovic 2, Bestagno 4, Carangelo 12, Kacerik, Williams 15, De Pretto 13, Sandri ne, Ruzickova 16, Dotto 3, Madera, Togliani, Walker 15. All. Liberalotto

Passalacqua Ragusa: Consolini 6, Gorini 3, Spreafico 6, Formica 2, Miccoli, Soli 5, Hamby 18, Kuster 13, Ndour 8. All. Recupido


La Passalacqua affonda in laguna. Nello scontro diretto del PalaTaliercio (foto) per il secondo posto è Venezia che brilla ed oltre a vincere, ribalta, grazie al +19 di vantaggio, il -7 dell’andata. A due giornate dalla fine il secondo posto matematico è delle orogranata mentre la Passalacqua viene ricacciata indietro di 4 punti. La Passalacqua si è battuta bene nel primo quarto ed è poi andata man mano spegnendosi palesando un certo affaticamento. Ndour non è la brillante trascinatrice di un mese fa e tutte le giocatrici hanno troppi minuti sulle gambe. Non è un caso che Venezia ha costruito il suo successo non solo sulle grandi capacità tecniche e realizzatrici di Walker e Ruzickova ma anche sulla loro forza fisica. La slava in particolare è stata un martello dalla linea dell’out ed è andata spesso al tiro da 3.

E’ proprio Ruzickova, nell’ultimo possesso, a chiudere il primo quarto sul 20-17 dopo che Kuster aveva portato le ospiti a -1 (18-17) al 9′. Il centro slovacco continua l’inerzia personale trascinando, con 10 punti in 4’30», Venezia sul 30-23 al 14’30». Ragusa, che non ha subito un distacco maggiore per le triple messe a segno da Spreafico e Kuster, prova a chiamare time out per invertire il parziale, ma, a parte due liberi di Ndour, non segna più in un finale di tempo in cui le difese hanno la prevalenza sugli attacchi. L’ultimo canestro del primo tempo, così, è quello di Walker, su assist di Micovic, che porta il punteggio sul 34-25, punteggio con il quale si va negli spogliatoi.

Hamby prova a scuotere Ragusa in avvio di ripresa, ma le ospiti riescono a riavvicinarsi solo fino al 36-31 al 22′. Venezia torna in controllo e, dopo la tripla di Carangelo e il canestro di Williams, al 24′ tocca per la prima volta la doppia cifra di vantaggio: 43-33. Le squadre mostrano nel frangente grande precisione al tiro, ribattendosi colpo su colpo, poi le orogranata alzano ulteriormente l’intensità difensiva e allargano ulteriormente il margine, fino al 55-41 del 28′. Il finale di quarto vede però l’ultimo sussulto delle ragusane, con un break di 0-7 che chiude il quarto sul 55-48.
Non c’è storia nell’ultimo tempino perché Venezia ritorna in partita come dimostrano le triple di Dotto, Williams e Walker che portano il punteggio sul 70-53 poco dopo metà quarto. Carangelo, dalla lunetta, riscrive il massimo margine sul 78-55 al 38’30», poi Hamby rende la sconfitta di Ragusa meno amara in proprio sul filo della sirena: si chiude così sull’80-61.