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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 16:15 - Lettori online 1146
RAGUSA - 03/10/2017
Sport - Basket, A1: non ancora reso noto il nome del successore, sarà una successione in famiglia?

Gianstefano Passalacqua lascia dopo 8 anni di presidenza

Tanti riconoscimenti e successi in questi anni, dalle promozioni alla Coppa Italia Foto Corrierediragusa.it

Gianstefano Passalacqua (foto) lascia. Otto anni ala guida della società cui ha legato anche il nome della sua azienda, la Virtus Eirene Ragusa, e che dalla prossima settimana avrà un nuovo presidente di cui al momento non è stato reso noto il nome (ma potrebbe essere una succesisone in famiglia con il fratello Davide). Con serenità e anche qualche lacrima Gianstefano Passalacqua ha chiuso oggi il percorso iniziato il 27 maggio del 2009, otto anni alla guida di una società che per aspetti sia organizzativi sia tecnici è diventata un modello anche a livello nazionale. Basti pensare all’Opening Day del campionato che la Passalacqua ha ospitato al PalaMinardi con la partecipazione delle 10 squadre del campionato italiano. Un riconoscimento che la Federazione ha tributato a Gianstefano Passalacqua e ai risultati della società. Due promozioni, un posto di prima fila nel massimo campionato, una Coppa Italia, un esordio ed una conferma in Europa, giocatrici di grande livello che hanno vestito la casacca biancoverde, un quintetto che si appresta a vivere una grande stagione.

In conferenza stampa l’ormai ex presidente ha ripercorso le varie fasi della sua vicenda in biancoverde ed ha detto. «Si è concluso un ciclo della mia vita. Mi ritiro a vita privata ma resterò vicino alla società e darò tutto il mio aiuto e le competenze che ho a chi mi succederà. Lascio una società che si basa su un gruppo, non sul singolo e questa è la sua forza. Io mi impegnerò con il basket in carrozzina, che è una sfida che ho posto a me stesso. Poi lavorerò nel mio ruolo di responsabile del Coni di Ragusa. C’è tanto lavoro da fare».

La decisione è stata comunicata ai più stretti collaboratori ed al coach Gianni Recupido. Poi sarà il turno della squadra ma sarà un avvicendamento morbido e non traumatico perché il nuovo presidente si muoverà, almeno all’inizio, sula scia di questi ultimi anni. Tutto da vedere comunque quale sarà l’impatto su società e squadra perché ogni passaggio porta con sé della novità e forse sarebbe stato più opportuno, presa la decisione, di lasciare prima dell’inizio della stagione per consentire al nuovo gruppo dirigente di dare il proprio impulso e le proprie direttive.