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Domenica 22 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 16:20 - Lettori online 989
RAGUSA - 14/07/2017
Sport - Calcio, Promozione: la rinuncia del gruppo Vitale apre scenari nuovi per il calcio

Che fine farà il Ragusa? Nessun segnale e il tempo stringe

La certezza di un posto in Eccellenza dovrebbe indurre tutti alla ragionevolezza per salvare la società Foto Corrierediragusa.it

C’è uno spiraglio per salvare il Ragusa? Se lo chiedono i tifosi e gli sportivi che direttamente o indirettamente sono legati ai colori azzurri. La rinuncia di giovanni Vitale, presidente del Città di Ragusa, ha spiazzato ed apre un nuovo scenario. Vitale si è detto disponibile a cedere la società e a passare la mano. Il gruppo dirigente del Ragusa Calcio, che proprio o scorso anno di questi tempi, rinunciò a proseguire per non avere ottenuto il ripescaggio in Eccellenza è aperto a tutte le possibilità e sta sondando il terreno. Ettore Tuccitto e Cesare Sorbo (foto) sono legati al Ragusa Calcio e vogliono capire. Dice Cesare Sorbo: «Vogliamo capire bene cosa succede. Se Vitale è disponibile si faccia sentire e parliamone. Perdere la squadra di calcio maggiore con un posto sicuro in Eccellenza sarebbe un delitto. Il tempo stringe, ci vuole un gesto, un segnale».

Tra la dirigenza dell’ex New Team ed il Ragusa Calcio non è mai corso buon sangue per una diversità di vedute, per progetti non collimanti tanto che il progetto lanciato un paio di ani fa di unire le forze naufragò. Ora le cose sono cambiate perché il gruppo Vitale non vuole più andare avanti anche alla luce di un campionato di Eccellenza che sarebbe oneroso e non sostenibile.
Dice ancora Cesare Sorbo: «Per affrontare l’Eccellenza ci vogliono 100 mila euro, conti alla mano. E certamente non è un campionato dovesi può giocare in modo dopolavoristico. Bisogna allenarsi in modo serio e scendere in campo concentrati».

LA RINUNCIA DI GIOVANNI VITALE
La notizia era nell’aria da giorni, preannunciata dalle dimissioni di tre dirigenti, avvalorata dal silenzio del presidente. Ora è esplosa in tutto il suo clamore. Il Città di Ragusa si ritira e rinuncia al campionato. Sono appena passati 12 mesi dalla scomparsa del Ragusa Calcio di Ettore Tuccitto e Cesare Sorbo e siamo al punto di partenza. Rinuncia allora con la scomparsa della società ed oggi l’altra rinuncia dell’ex New Team, che aveva cambiato ragione sociale in Città di Ragusa proprio per avvicinarsi ed identificarsi ancora di più alla città.

In conferenza stampa il presidente Giovanni Vitale è stato secco: «C’è disinteresse per il calcio in città. La nostra avventura con il calcio, durata tredici anni, finisce qua. E non perché non ci sia entusiasmo. Ma perché, purtroppo, non esistono le condizioni per potere andare avanti. Abbiamo fatto il possibile per aggregare forze nuove, drenare le risorse necessarie verso il progetto di crescita del movimento calcistico in città. Purtroppo non ci siamo riusciti. E di tutto ciò ci rammarichiamo e ce ne scusiamo. Ma, davvero, è inutile proseguire oltre. Non è giusto tirare a campare. Siamo abituati a fare le cose per bene. Quindi, non essendoci più la cornice adatta, preferiamo tirare i remi in barca e passare la mano. Da questo momento in poi chi vuole può farsi avanti per traghettare la società verso i lidi che merita la città di Ragusa. Altrimenti, saremo costretti a chiudere il sodalizio».

I dirigenti sono dunque disposti a cedere il titolo e portano in dote una società senza debiti e con una buona possibilità di accedere al campionato di Eccellenza. Fu proprio il mancato ripescaggio del Ragusa Calcio lo scorso anno ad indurre l’allora presidente Tuccitto a chiudere bottega favorendo l’ascesa del Città di Ragusa. Tutto da vedere se ci sarà un gruppo disponibile a rilevare il Città di Ragusa nonostante la buona volontà del gruppo Vitale. Massimiliano Vitale, che si era dimesso appena tre settimane fa ha aggiunto: «Ci dispiace che la vicenda calcistica del Città di Ragusa abbia preso questa piega. Di certo, nessuno di noi l’ha voluto ma è l’unica strada che possiamo percorrere. Non ci piacciono i salti nel buio. In tutti questi anni abbiamo dimostrato con quanta serietà e professionalità è stato portato avanti il sodalizio e, soprattutto, non abbiamo maturato alcun debito nei confronti di chicchessia. Proprio per questo, non possiamo cominciare adesso a cambiare il nostro modus operandi. E, piuttosto che creare qualcosa che non avrebbe futuro, abbiamo preferito lasciare adesso con il ricordo di un bel campionato, quello scorso, che abbiamo rischiato di vincere sino in fondo». Calcio derelitto in città, restano a galla il Marina di Ragusa in Promozione e il Pro Ragusa in Prima Categoria a poco più di un mese dall’inizio della stagione ufficiale.