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Mercoledì 16 Agosto 2017 - Aggiornato alle 15:14 - Lettori online 792
RAGUSA - 17/06/2017
Sport - Calcio, Promozione: abbandonano il vicepresidente Paternò, il direttore sportivo Vitale e il segretario Massari

Città di Ragusa, si dimettono 3 dirigenti. Il presidente Vitale resta solo e il futuro diventa incerto

Nel momento in cui la società deve programmare la prossima stagione Foto Corrierediragusa.it

Il Città di Ragusa sbaracca? Sembrerebbe di sì alla luce delle dimissioni annunciate dal vicepresidente Angelo Paternò, dal direttore sportivo Massimiliano Vitale e dal segretario Rosario Massari. I tre dirigenti hanno lasciato solo, almeno per il momento, il presidente Giovani Vitale (foto), che dovrà ora gestire il delicato avvio della nuova stagione. Sul tavolo del presidente infatti ci sono l’eventuale domanda di ripescaggio in Eccellenza o la continuazione dell’esperienza avviata con tanto entusiasmo qualche anno fa e culminata con l’approdo in Promozione.

«Una decisione sofferta –scrivono i tre dirigenti dimissionari- e per certi versi inevitabile, frutto di un’attenta valutazione, maturata in questi ultimi giorni, rispetto a quanto accaduto nella scorsa stagione e che ci ha fatto perdere l’entusiasmo iniziale. Sono davvero troppi gli episodi che hanno condizionato, in negativo, la stagione. E non parliamo di episodi sportivi che, naturalmente, possono starci. Ma, ora che a mente fredda abbiamo avuto la possibilità di riflettere su determinati fatti, non si può non pensare che non ci sia stata una mano nascosta a cercare di penalizzarci più di quanto fosse lecito. E tutto ciò alla fine si è tradotto nel mancato raggiungimento dell’obiettivo prefissato ad inizio stagione. Non ci piangiamo addosso, per carità, né intendiamo fare dietrologia a buon mercato. A quello pensano i complottisti. Ma qualcosa, durante la scorsa stagione, non è andato per il verso giusto. E parliamo di un accanimento che il Città di Ragusa non avrebbe meritato assolutamente. Ecco perché, al di là delle decisioni che saranno prese dal presidente Giovanni Vitale e dai suoi più stretti collaboratori, noi abbiamo pensato di passare la mano, convinti come siamo che non è possibile fare sport in questo modo senza che, tra l’altro, la città, a parte i centocinquanta tifosi che ci hanno seguito dall’inizio dell’annata agonistica, e che non finiremo mai di ringraziare per il loro sostegno, si accorga di quello che sta accadendo». I tre dirigenti si riferiscono alla ripetizione della gara contro l’Atletico Catania, la scelta di giocare la gara all’»Aldo Campo» piuttosto che al «Biazzo» e la designazione del campo di S. Pietro Clarenza e di domenica mattina contro il Città di Catania. Troppo per vicepresidente, direttore sportivo e segretario che hanno preferito farsi da parte aprendo di fatto una crisi nella società azzurra.

E’ possibile, tuttavia, che la mossa sia stata studiata per riportare l’attenzione sulla società, sul suo futuro, sulla necessità di coagulare altre forze attorno alla società. Il Città di Ragusa ha ottime possibilità di arrivare in Eccellenza attraverso il ripescaggio e non si capisce il perché proprio in un momento così delicato e a campionato concluso, le cui due ultime gare di play off contro Paternò e Città di Messina sono state inappuntabili sotto tutti i punti di vista, i tre dirigenti abbiamo voluto aprire una crisi di fatto. Tutta da vedere l’evoluzione dei fatti e soprattutto le decisioni del presidente Vitale che dovrà ora decidere cosa fare.