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Domenica 20 Agosto 2017 - Aggiornato alle 11:02 - Lettori online 673
RAGUSA - 08/06/2017
Sport - Calcio, Promozione: la società ha tutti i titoli per essere ripescata

Il Città di Ragusa pensa a progetto Eccellenza. Ma i soldi?

Riunione convocata per la prossima settimana per capire cosa fare per la prossima stagione Foto Corrierediragusa.it

Il Città di Ragusa ci pensa. I dirigenti hanno avuto una prima riunione per chiudere il bilancio della stagione appena conclusa e saldare le pendenze rimaste. Una prossima riunione dei componenti della dirigenza, ben 13, è stata programmata per metà della settimana prossima per decidere il da farsi. A cominciare dalla presentazione della domanda di ripescaggio in Eccellenza. Dice il direttore sportivo Massimiliano Vitale: «Siamo convinti che una nostra richiesta verrebbe accolta dal Comitato regionale Sicilia in forza dei risultati sportivi ottenuti dalla società, dalla sua solidità finanziaria, dal bacino di utenza e dal fatto che non abbiamo mai avanzato richiesta di ripescaggio. Dobbiamo tuttavia capire cosa e come vogliamo fare. La nostra società si è sempre caratterizzata per il rispetto degli impegni. Se diciamo una cosa la portiamo avanti fino alla fine, questa è la nostra filosofia». Il presidente Giovanni Vitale (nella foto con Luca Zingaretti) vuole valutare insieme ai suoi più stretti collaboratori se è il caso di affrontare un campionato oneroso ed impegnativo come l’Eccellenza.

Dice ancora Massimiliano vitale: «E’ un campionato in cui deve garantire continuità ed impegno. Non si può affrontare in «»famiglia» come abbiamo fatto noi in questi ultimi anni. Servono dunque almeno quattro giocatori nei ruoli chiave che assicurino la presenza e per questo bisogna affrontare delle spese. Non possiamo affrontare l’Eccellenza con un gruppo di ragazzini». Il Città di Ragusa non vuole, insomma, correre il rischio di giocare in un campionato impegnativo con una squadra che si allena poco o quando può. Un handicap che ha avuto quest’anno a causa degli impegni dei vari componenti la rosa di prima squadra. Servono allora giocatori a tempo pieno cui bisognerà garantire uno stipendio e tutto questo comporta un impegno economico. Da qui la necessità di definire un progetto e poi muoversi di conseguenza.