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Sabato 21 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 814
RAGUSA - 22/05/2017
Sport - Calcio, Promozione: un finale di stagione in fase calante per gli azzurri, Città di Messina ha meritato

Città di Ragusa: Eccellenza sfumata. La Vaccara: "Delusione"

Il tecnico si assume tutte le responsabilità. La società ringrazia i tifosi Foto Corrierediragusa.it

Il giorno dopo la sconfitta nella finale play off è tempo di tirare le somme. Tra i dirigenti la delusione è stata grande perché ormai tutti credevano all’Eccellenza e il pari strappato con i denti negli ultimi secondi al Paternò sembrava essere un segnale di predestinazione. Il Città di Ragusa ha pagato una condizione fisica precaria contro una squadra veloce che ha avuto più birra in corpo e Santino Bellinvia, ormai un maestro in promozioni, è riuscito a irretire nelle maglie difensive Daniele e Nicola Arena. Gli azzurri hanno pagato un campionato lungo e giocato con una rosa ristretta e formata nei ruoli chiave da giocatori non più freschissimi. Inoltre la non costanza negli allenamenti ha fatto il resto per una squadra che anche mentalmente era stanca per essere stata sempre prima e poi aveva avuto un finale tormentato. Non è un caso che nell’ultimo mese il Città di Ragusa ha perso tutte le partite che contavano, Atletico Catania e S. Croce, e col Paternò ha rimediato il pari proprio in extremis difronte ad una squadra che avrebbe meritato largamente di vincere.

Se le condizioni fisiche generali della squadra non sono state ottimali è stato comunque l’atteggiamento a deludere e Calogero La Vaccara a Biancavilla è rimasto anche lui deluso: «Hanno meritato loro perché ci hanno messo più grinta e determinazione. Noi non abbiamo provato a vincere e questa è stata una grande delusione. Mi sarei aspettato una reazione dopo il pari con il Paternò. Non c’è stata ed io mi prendo tutte le responsabilità. Mi dispiace per i tifosi che ci hanno seguito tutto l’anno». Anche il direttore sportivo Massimiliano Vitale stenta ancora a crederci: «Abbiamo perso una opportunità incredibile. Abbiamo giocato nella maniera migliore durante tutta questa stagione ma non siamo riusciti a centrare, davvero per poco, l’obiettivo del salto di categoria che di certo meritavamo. Il calcio, purtroppo, è anche questo. Ringrazio lo staff tecnico guidato da Calogero La Vaccara, senza dimenticare gli altri componenti della società che si sono adoperati per fornire la migliore assistenza al gruppo. E poi naturalmente i giocatori della nostra squadra che hanno sempre dimostrato, in qualsiasi occasione, attaccamento alla maglia. Un ringraziamento ai nostri tifosi che hanno dimostrato di essere eccezionali in qualsiasi circostanza. Un obiettivo, almeno, lo abbiamo raggiunto. Quello di fare risvegliare la città dal punto di vista sportivo e calcistico. Speriamo di proseguire in questo modo anche per il prossimo futuro».
(foto: i diversi stati d´animo in campo dopo il gol decisivo di Ginagò)

E’ successo domenica:
Città di Ragusa-Città di Messina: 0-1
Marcatori: Ginagò al 32’st

Città di Ragusa: Taranto, Scribano, Buscema, Vindigni, Conti, Ambrogio (30’st Manfrè), D. Arena, Pellegrino, Bonarrigo, Incardona (30’st Vicari), N. Arena

Città di Messina: Maisano, Balastro, Bombara, Cardia, Cordina, Fragapane, Alessandro, Quintoni, Codagnone, Arigò (35´st Amante), Ginagò ( (45´st Giove)

Arbitro: Ramondino di Palermo
Note: espulso Alessandro per doppia ammonizione al 15´st


Ritornano con aria mesta gli oltre 100 tifosi azzurri che hanno seguito la finale play off contro il Città di Messina dalla tribune del «Raiti». A Biancavilla hanno vinto i peloritani che ritornano così in Eccellenza dopo un anno di purgatorio in Promozione. Un gol di Ginagò ha deciso una gara per lunghi tratti giocata alla pari dalle due formazioni. Il tiro dell’esternò messinese da fuori area è filtrato tra le maglie della difesa azzurra ed ha beffato Taranto. Poi i peloritani si sono chiusi ed hanno concesso ben poco nei 15’ restanti. A riportare gli azzurri in parità ci aveva provato Bonarrigo con un tiro al volo da fuori che ha sfiorato la traversa. Poi il fischio dell’arbitro che ha condannato il Città di Ragusa.

Eppure la squadra di La Vaccara era stata avvantaggiata dall’espulsione di Alessandro per doppia ammonizione dopo appena un quarto d’ora delle ripresa. Sembrava il segnale giusto perché i ragusani potessero sfruttare la superiorità numerica e mettere alle corde gli avversari. Non è stato così e al Città di Ragusa non è riuscito il colpo di raddrizzare la gara nei minuti finali così come era successo con il Paternò. Nel primo tempo un paio di buone occasione per gli azzurri che in finale di tempo sfiorano il vantaggio con Incardona che supera anche il portiere Maisano ma Balastro sulla linea sventa. Squadre che si sono controllate a vicenda e peloritani pericolosi su punizione con Taranto che fa buona guardia. Alla mezzora gol annullato al Città di Messina con Codagnone che batte Taranto su cross di Arigò ma il giocatore è al di là della linea difensiva. La partita si decide nel finale di gara e il Città di Ragusa paga soprattutto una condizione atletica non al top contro una squadra veloce e pronta a raddoppiare sul portatore di palla mettendolo in difficoltà. I due fratelli Arena sono stati contenuti ed hanno avuto pochi spazi con pochi risultati concreti. Sfuma così il sogno promozione dopo una stagione che ha visto il Città di Ragusa protagonista assoluto, ma non è bastato.