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Domenica 20 Agosto 2017 - Aggiornato alle 21:57 - Lettori online 776
RAGUSA - 01/05/2017
Sport - Basket, A1: per il presidente la stagione appena conclusa non è andata bene

Rivoluzione Passalacqua: via Vanloo, Nicholls e Bagnara

Da verificare le posizioni di Ndour e Larkins ma soprattutto c’è un progetto da mettere a punto Foto Corrierediragusa.it

Via Julie Vanloo, Laura Nicholls e Bagnara, Ndour e Larkins più no che sì. Restano le italiane. La Passalacqua comincia già a porre le basi per la prossima stagione e il presidente non ha peli sulla lingua nel tracciare il bilancio: «La stagione non è andata sicuramente bene, inutile girarci intorno». Alla fine della storia le biancoverdi, che lo scorso ano avevano conquistato la Coppa Italia, si sono ritrovate senza Supercoppa, ma c’era l’alibi della squadra incompleta, eliminate da Lucca alle semifinali della Final four, eliminate da Galatasaray agli ottavi di Eurocup, e fuori dalla finale scudetto a causa ancora delle rivali di Schio. In bacheca non è rimasto niente, sul piano tecnico c’è una squadra che ha un gruppo di italiane su cui si può contare. Gorini, Spreafico, Consolini e Formica sono atlete di tutte affidamento e lo hanno dimostrato in tutto l’arco del campionato.

Dice ancora Gianstefano Passalacqua (foto): «Avevamo stabilito che per vincere ci volevano le italiane che dovevano prendersi le loro responsabilità e delle straniere che dessero questa possibilità. Questo è avvenuto in parte. Noi abbiamo sempre parlato di progetto a due anni, ed in questo senso stiamo operando per mantenere un blocco importante delle italiane che vedrà qualche inserimento, mentre per quanto riguarda le straniere stiamo lavorando per mantenere ciò che ci è più piaciuto e che si possa sposare ancora meglio con la squadra dell’anno prossimo». Il mercato della società ragusana ha convinto poco in fatto di straniere perché ha prima rinunziato all’americana e poi a dicembre ha scelto di ingaggiare Larkins mandando stabilmente, o quasi, in tribuna la Nicholls, reduce dalla medaglia d’argento olimpica. Forse sarebbe stato meglio puntare su un’altra italiana di livello piuttosto che avere quattro straniere, ma la società ha scelto diversamente. Per il futuro di certo Ndour è la prima scelta e Larkins potrebbe restare anche se deve recuperare dal punto di vista fisico. Toccherà al nuovo tecnico scegliere. E qui si apre un altro capitolo importante, se non decisivo. Che ne sarà di Gianni recupido? Il coach fatto e cresciuto in casa resterà in panchina o ritornerà nei ranghi. Tutto dipende dal progetto. Se la Passalacqua deve puntare allo scudetto serve un mercato di alto livello ed un tecnico di grande carisma e provata esperienza. Se invece l’avvicinamento al top sarà ancora graduale Recupido potrà crescere insieme alla squadra e a tutta la società. Sono nodi delicati che saranno sciolti a breve perché la stagione 2017-18 si imposta proprio ora anche perché il mercato è già aperto e alcune squadre, vedi Venezia, si sono date già da fare.

Il presidente sembra avere comunque tracciato la linea: «Vogliamo essere alla pari con le prime della classe nei momenti clou della stagione non solo dal punto di vista atletico e tecnico, ma anche e soprattutto dal punto di vista mentale, che poi è stato quello che è mancato maggiormente nei momenti più importanti. Dovremo cercare di arrivare a uno standard di gioco e limitare quanto più possibile quegli alti e bassi che hanno caratterizzato quest’ultima stagione».