Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 18 Agosto 2017 - Aggiornato alle 0:00 - Lettori online 525
RAGUSA - 25/04/2017
Sport - Basket, A1: la finale scudetto sarà tra le scledensi e Lucca che ha superato Venezia

Passalacqua ai titoli di coda. Gianni Recupido pensa al futuro

Le due sconfitte in gara 2 e 3 al PalaMinardi hanno evidenziato il netto divario con il quintetto orange Foto Corrierediragusa.it

E’ finita con i tifosi che hanno applaudito a scena aperta ed esibito le sciarpe (foto) salutando con calore la squadra nonostante la sconfitta e l’eliminazione dalla corsa allo scudetto. Una tribuna compatta che ha sostenuto la squadra nei momenti meno facili delle due sfide con Schio con tanti che si sono affannati a stringere la mano alle giocatrici per ringraziarle di quanto fatto. Poco più in là il presidente Gianstefano Passalacqua che abbraccia innanzitutto Gianni Recupido e poi salute le biancoverdi sul cui volto si legge nonostante l’evidente forza delle orange ospiti la delusione per quanto non è stato e poteva, invece essere. Il valore dello sport emerge in una serata non certo felice che ha fatto calare il sipario su una stagione che non ha portato trofei in casa biancoverdi. Dalla Supercoppa di settembre alle semifinali di maggio è stato sempre Schio a bastonare le biancoverdi, passate dall’eliminazione di coppa Italia con Lucca e dalla Eurocup con il Galatasaray. In mezzo il traumatico avvicendamento in panchina tra Lambruschi e Recupido che vuole ancora riflettere prima di fare una disamina complessiva della stagione.

Il coach non si sottrae comunque ad una prima valutazione: «Ho ringraziato le ragazze, soprattutto quelle che hanno giocato meno, come Nicholls, Bagnara e Brunetti, per la dedizione e la professionalità che hanno dimostrato lungo tutto il campionato. L’unico rammarico che mi porterò è quello che avremmo potuto crederci un po’ di più e invece non abbiamo avuto abbastanza fiducia nelle nostre possibilità e nelle nostre qualità. Qui non c’entra la prestazione della singola, ma tutto il gruppo ci ha creduto meno rispetto a quello che poteva fare. E’ stata una squadra che ha vissuto di slanci, e non siamo stati mentalmente forti da essere riusciti ad acquisire uno standard sia nei momenti buoni che meno buoni. Ma io credo che tutto il buono che c’è stato si debba dividere intanto con Lambruschi che ha fatto più di tre quarti del lavoro, con lo staff tecnico che mi ha supportato in questo periodo, con lo staff medico e con tutta la dirigenza: ogni componente si è spesa al meglio delle proprie possibilità, con grande passione e professionalità e davvero non posso che ringraziare tutti. Sono stati due mesi di cose belle, perché fondamentalmente abbiamo perso solo con Schio. Più che sulla tattica o sulla fisicità, si deve migliorare sotto l’aspetto mentale e dunque ci sarà da cercare di cambiare il meno possibile proprio per fare questo». Un messaggio, o quasi, per il presidente.

E’ successo lunedì:
Passalacqua Ragusa-Famila Wuber Schio: 54-65 (13-20, 24-37, 34-50)

Passalacqua Ragusa: Larkins 16, Consolini 6, Spreafico 11, Vanloo 6, Ndour 2; Gorini 4, Valerio, Formica 5, Bagnara 4

Famila Wuber Schio: Yacoubou 11, Martinez 7, Miyem 4, Zandalisini 12, Macchi 13; Gatti 3, Tagliamento, Masciadri 6, Sottana 9, Ress


Cala il sipario sulla stagione della Passalacqua. In finale a giocarsi lo scudetto con Lucca ci va Schio che al "PalaMinardi" vince anche gara 4 e stacca il biglietto. Vittoria meritata per le orange che hanno ripetuto la bella prova di sabato scorso ed hanno subito preso il sopravvento sulle padroni di casa. Coach Procaccini mette in campo Miyem e Gatti e si concede il lusso di far riposare la mortifera Anderson non a posto fisicamente. Cambia poco nello scacchiere scledense perché la squadra si muove a suo agio attorno alla francese Yacoubou ed ha in Macchi e la giovane Zandalasini un ottimo supporto. Ragusa dovrebbe rispondere con grinta e velocità ma fa tutto bene tranne che in fase di attacco perchè sbaglia troppo. Le biancoverdi muovono la palla ma non si liberano mai al tiro e quando lo fanno commettono errori clamorosi anche nei liberi. Difficile in queste condizioni avere ragione di una macchina collaudata come quella di coach Procaccini che cambia a piacimento le pedine in cambio ma non risente di sostanziali squilibri. La cattiva serata di Ndour, solo 2 punti a referto, marcata a vista dalla stretta difesa ospite, obbliga la Passalacqua a puntare tutto su Larkins che ingaggia duelli fisici con Yacoubou sotto canestro ma spesso è stoppata o fatta girare al largo.

Schio comincia subito bene e scappa perché già al 5’ ha sei punti di vantaggio, 5-11. Ragusa si riporta sotto, 13-16 cvon un paio di piazzati di Larkins e Formica, ma alla fine il primo quarto si chiude sul 13-20 e Schio molto bene in partita. Nel secondo quarto apre bene Larkins ma la risposta di Macchi non si fa attendere poi una doppia tripla di Masciadri infligge un duro colpo a Ragusa, 17-28 a poco meno di metà tempo. Schio non sbaglia mai dalla lunetta, Larkins ne mette fuori 2 su 2 per il 24-37 finale e si capisce che la partita è segnata o quasi.

Al ritorno dagli spogliatoi bisogna attendere 3’ per il primo canestro. Lo mette a segno Schio che continua a non sbagliare niente e allarga il divario. Ragusa centra il suo primo canestro a metà quarto, troppo poco per fare i conti con Schio.il punteggio del terzo quarto dice tutto, tra le due squadre ci sono ben 16 punti. Nell’ultimo tempino Ragusa si riporta sotto con molta buona volontà, Consolini trova un paio di canestri ed accorcia 45-55 a 4’ dalla fine. Ragusa pressa e il pubblico sostiene lo sforzo. Schio si difende bene e con una ripartenza sull’ennesima palla sbagliata in attacco a 2’ dalla fine mette il sigillo su gara 4.