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Giovedì 19 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 16:25 - Lettori online 1192
RAGUSA - 24/04/2017
Sport - Basket, A1: al PalaMinardi (20.30) si parte dal vantaggio scledense dopo la sconfitta in gara 3

Passalacqua, stasera con Schio gara 4 da dentro o fuori. Coach Recupido: "Ci vuole aggressività"

Decisiva la marcatura su Yacoubou e la velocità del gioco biancoverde Foto Corrierediragusa.it

Per la Passalacqua diventa difficile ma si può. Tutti ci credono nell’ambiente biancoverde. La sconfitta in gara 3 contro Schio non pesa solo per avere sciupato il jolly della prima partita casalinga dopo avere pareggiato i conti vincendo al PalaRomare ma anche per il modo in cui è maturata. Praticamente nei primi due quarti quando la Passalacqua ha sbagliato tanto e non ha contenuto le scledensi apparse cariche, aggressive e molto motivate.

Dice a mente fredda coach Recupido: «Se gli lasciamo fare una pallacanestro facile non possiamo vincere mai. Noi dobbiamo fare una guerra e se la mettiamo sulla guerra la partita diventa diversa». Un monito per gara 4 stasera al PalaMinardi che a questo punto è decisiva per entrambi i quintetti. Se Ragusa vince va giocarsi la finale al PalaRomare e può dire di avere fatto tutto quanto nelle sue possibilità, comunque vada. Se vince Schio le biancoverdi sono fuori e possono accomodarsi in poltrona per la finale scudetto tra Lucca e Schio in tv.

Da Larkins e compagne si attende dunque una prova d’orgoglio, un’interpretazione della gara più aggressiva e sportivamente «arrabbiata» e soprattutto continua perché, come ribadisce Recupido «non possiamo vivere di episodi». Schio ha dimostrato che se attaccato in velocità apre le maglie di una difesa altrimenti insuperabile, o quasi, soprattutto da una squadra che tende a sbagliare sotto canestro più del dovuto. Altra arma a favore delle «aquile» è la forma fisica perché Ragusa è squadra più giovane e più sule gambe di quanto abbiano dimostrato le scledensi nel finale di partita. Ritmo e velocità di esecuzione sono le armi da utilizzare condito con il sostegno del pubblico di casa che attende una prestazione all’altezza.