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Mercoledì 16 Agosto 2017 - Aggiornato alle 15:14 - Lettori online 726
RAGUSA - 30/03/2017
Sport - Basket, A1: quinto posto finale per le biancoverdi attese dalla sfida con S. Martino di Lupari

Passalacqua, campionato altalenante. Riscatto play off?

La decisione di tesserare quattro straniere non si è rivelata strategicamente fruttuosa Foto Corrierediragusa.it

Per la Passalacqua è tempo di tirare le somme del campionato e di pensare alla fase dei play off. Si torna a giocare mercoledì prossimo a S. Martino di Lupari per gara 1 dei quarti di finale, il ritorno è in calendario sabatoo 8 al PalaMinardi. La classifica della stagione regolare vede la Passalacqua al quinto posto, strappato solo nelle ultime giornate a Napoli, e costituisce il peggior piazzamento del quintetto ragusano da quando milita in serie A1. Sono state infatti totalizzate sette sconfitte in 22 partite e 15 vittorie. Per una squadra che era stata costruita per vincere il risultato non è dei più esaltanti anche perché la società aveva investito in estate rinnovando per ben 710mi il roster. Anche in Coppa Italia non è andata benissimo perché la sconfitta con Lucca in semifinale è stata di quelle pesanti da tutti i punti di vista.

L’analisi del presidente Gianstefano Passalacqua (foto) tira in ballo anche l’esordio in Europa: «Sapevamo benissimo che l’Europa ci avrebbe distratto. È stata un’esperienza nuova a livello societario, ma anche per tante giocatrici. Ci ha portato via energie e risorse che, se riversate in campionato, ci avrebbero dato una classifica migliore».

Gli ottavi con la corazzata Galatasaray sono stati ben giocati, a parte gli ultimi 10’ al PalaMinardi contro le turche, e l’eliminazione pesa anche nel primo bilancio della stagione. Dal punto di vista tecnico l’Europa ha comportato l’ingaggio della quarta straniera, Erlana Larkins, che si è aggiunta a Vanloo, Nicholls e Ndour. L’impegno economico non si è dimostrato molto fruttuoso perchè coach Recupido si trova ora costretto a mandare in tribuna una delle quattro straniere mentre un’italiana avrebbe fatto molto comodo soprattutto nei play off. Una valutazione strategica discutibile che condiziona anche questa fase finale e decisiva della stagione.