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Domenica 20 Agosto 2017 - Aggiornato alle 21:57 - Lettori online 721
RAGUSA - 26/02/2017
Sport - Basket, A1: Schio ha vinto la finale battendo le toscane, per le scledensi è la decima coppa

Passalacqua, il presidente si scusa per debacle con Lucca

Sabato prossimo incontro delicatissimo contro Schio al PalaMinardi Foto Corrierediragusa.it

Tifosi smarriti e arrabbiati, società perplessa, allenatore fiducioso. La batosta contro Lucca ha lasciato il segno in casa Passalacqua. Gianni Lambruschi è in discussione, i tifosi n chiedono la testa sia per le scelte sia per l’approccio alla gara della squadra che è apparsa senza nerbo e quasi svuotata all’appuntamento della Final four. Nel giro di dieci giorni due degli obiettivi di stagione sono sfumati. E se nel caso della Eurocup poteva starci anche per l’inesperienza e la condizione di matricola della Passalacqua nelle competizioni europee per la Final four c’erano buone possibilità di potersela giocare ed arrivare almeno in finale.

Non è stato così ed anzi è venuta una sconfitta pesante nel punteggio e nel modo tanto da far dire al presidente Gianstefano Passalacqua (foto): «Chiediamo scusa a tutti i nostri tifosi per questa partita. Sia a quelli che hanno seguito la partita in streaming ma anche e soprattutto a quelli che sono arrivati fino a Venezia». Il presidente preferisce glissare sulle sollecitazioni dei tifosi per dare il benservito a coach Lambruschi. C’è chi rimpiange ancora Nino Molino ma molti sono perplessi per l’approccio sbagliato. Lo ammette anche il tecnico: «Si è spenta completamente la luce dopo il nostro 4-0 iniziale e la partita è durata soltanto qualche minuto. Eravamo sempre in ritardo rispetto a qualsiasi giocatrice avversaria. Non credo che sia stato un discorso di atteggiamento, ma il fatto che loro andavano a mille: sembravano una Ferrari e noi una 500 ma noi abbiamo anche la carrozzeria della Ferrari e con il motore della 500 viene difficile spostarla. Non abbiamo mai avuto la capacità di attaccare il canestro con convinzione». Alla Passalacqua resta ora il solo obiettivo del campionato ma la concorrenza è altissima e la squadra ha dimostrato in tutti gli scontri diretti fin qui giocati di essere un gradino sotto le primimissime. La partita con Schio che si gioca sabato al PalaMinardi da questo punto di vista può dire tantissimo. Un’altra sconfitta, soprattutto se pesante nelle dimensioni potrebbe far calare il sipario anzitempo.

SCHIO VINCE LA COPPA ITALIA
Il Famila Schio vince la sua decima Coppa Italia al termine di una delle finali più belle degli ultimi anni. Non inganni il risultato finale di 80-66 perché Lucca è stata avversaria degna delle venete, conducendo fino a metà gara (30-31) e restando in scia fino a 5’ dalla fine (61-58), prima che Zandalasini, con 8 punti nell’ultimo quarto consegnasse il successo della stella alle scledensi.

E´ successo sabato:
Lucca - Passalacqua Ragusa: 81-49 (21-13, 44-26, 64-36)

Passalacqua Ragusa: Larkins 8, Gorini 9, Spreafico, Formica 4, Vanloo 5, Ndour 7; Valerio, Spreafico 6, Consolini 6, Bagnara 2, Brunetti

Gesam Gas Lucca: Pedersen 6, Dotto 12, Wojta 10, Crippa 7; Miccoli, Ngo Djock 11, Tognalini 10, Battisodo 7, Landi, Mandroni 2


Più che una partita è stata una disfatta. La Passalacqua perde con ben 32 punti di distacco la semifinale con Lucca. Le biancoverdi non sono praticamente mai entrate in partita, sono apparse lente e prevedibili cedendo subito le armi ad una capolista che ha giocato con tanta rabbia ed aggressività. Le toscane hanno subito messo le cose in chiaro aggredendo al limite del fallo le ragusane già dai primi minuti conquistando palle su palle, rimbalzo su rimbalzo. Chi si attendeva una Passalacqua carica, motivata, decisa a vendere cara la pelle ha avuto una grande delusione, come quella vissuta sugli spalti del PalaTaliercio da una cinquantina di tifosi iblei che hanno seguito la squadra ed hanno dovuto prendere atto di una partita imbarazzante delle proprie beniamine. Irridente l’ultimo quarto da parte delle toscane che dominano in lungo e largo con le biancoverdi incapaci di reagire anche perché con il morale sotto i tacchi. Finisce così la Final four per la Passalacqua che deve prendere atto di una inferiorità nei confronti delle avversarie sia a livello individuale sia di squadra, sia tecnico sia agonistico.

Eppure Ragusa era partita benissimo, 0-4 in meno di un minuto con i canestri di Formica e Gorini; poi il primo parziale di 11-0 ispirato da una Harmon sontuosa (16 punti all’intervallo, con 7 rimbalzi, 3 assist e 29 di valutazione), e il primo quarto vede il vantaggio di Lucca già in doppia cifra, 21-13.

Ti aspetti la reazione delle ragusane ma il quintetto di coach Diamanti corre, velocizza, aggredisce e dà quasi 20 punti di scarto. Ragusa segna appena 2 punti in 4 minuti facendo emergere anche limiti nei tiri liberi. Nel terzo quarto Ragusa sempre in confusione, non c’è idea di gioco ed anche i tiri da fuori sono sbagliati o stoppati. Si chiude a -28. Ultimo quarto da passerella per le giovanissime toscane ed è proprio Mandroni a chiudere la partita e fissare ad un umiliante +32 la sconfitta della Passalacqua in una serata da dimenticare.