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Venerdì 15 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 16:26 - Lettori online 800
RAGUSA - 24/02/2017
Sport - Calcio, Promozione: la trasferta contro le Aquile Calatine si complica per le assenze di 5 titolari

Città Ragusa a Caltagirone. Con Atletico Catania il 22 marzo

Il comitato regionale Sicilia ha fissato la data di recupero Foto Corrierediragusa.it

Città di Ragusa a ranghi ridotti sul campo delle Aquile Calatine. Almeno quattro gli assenti nella squadra di Calogero La Vaccara che dovrà ricorrere a movimenti interni per sopperire alle defezioni. Mancheranno di sicuro l’esterno Scalone ed il centrale Vindigni, il centrocampista Pellegrino ed i portieri Taranto e Alabiso. Gli azzurri si presenteranno dunque con Schembari tra i pali sperando che non si faccia male. Alabiso è assente per problemi familiari mentre Taranto ha avuto un riacutizzarsi di un problema alla coscia. Vindigni e Pellegrino, pilastri di difesa e centrocampo sono alle prese con infortuni vari. Dice il direttore sportivo Massimiliano Vitale: «Per non sarà molto dura perché siamo veramente in pochi. Le Aquile sono squadra tosta ma noi dobbiamo assolutamente vincere per non vanificare quanto di buono abbiamo fatto finora. Siamo tutti concentratissimi su questo obiettivo». La società ha intanto assorbito con molta serenità l’annullamento della partita con l’Atletico Catania. Il recupero è stato fissato per mercoledì 22 marzo e per gli azzurri si collocherà in una settimana molto impegnativa. Domenica 19 gli azzurri ospitano lo Sporting Eubea, poi l’infrasettimanale con l’Atletico Catania e la domenica successiva derby a S. Croce.

LA DECISIONE DEL GIUDICE SPORTIVO

Città di Ragusa e Atletico Catania dovranno ritornare in campo e giocare la partita finita sul 2-2 domenica 5. Il Giudice sportivo del Comitato regionale Sicilia ha infatti accolto il reclamo presentato dalla società etnea ed ha disposto l’annullamento della partita. La motivazione resta nell’ammissione da parte dell’arbitro, il signor Puglisi della sezione di Siracusa, dell’errore tecnico in occasione del rigore che aveva dato il pari ai padroni di casa. L’arbitro, riferisce il Giudice sportivo, nel suo referto supplementare ha riferito che in occasione del rigore assegnato al 35’ del secondo tempo il pallone dopo avere colpito il palo, ritornava al centro dell’area di rigore venendo poi calciato in porta con conseguente convalida della rete.

Scrive il Giudice sportivo: «il direttore di gara dichiara che a causa dell’avanzamento di altri calciatori, non aveva avuto più la chiara visione dell’effettivo accaduto; a seguito delle proteste dei calciatori dalla Società Atletico Catania che reclamavano sull’irregolarità della rete subita l’arbitro chiedeva lumi ad uno degli assistenti, che confermava la regolarità della rete; solo nella serata dell’indomani, presa visione del filmato della gara, l’arbitro constatava che «durante l’esecuzione del calcio di rigore il pallone che era stato calciato in rete dopo avere colpito il palo era tornato indietro dallo stesso calciatore che aveva eseguito il calcio di rigore». Insomma il signor Lombardo è andato in confusione e bisognerà ritornare in campo.