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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1191
RAGUSA - 09/10/2016
Sport - Bakset, A1: vincono in trasferta Venezia e Schio, scarso pubblico sugli spalti del PalaMinardi

Passalacqua super contro Broni, Vanloo e Ndour spettacolo

Partita senza storia per palese inferiorità tecnica delle pavesi senza 3 titolari Foto Corrierediragusa.it

Passalacqua Ragusa-Techedge Broni: 80-37 (24-6, 44-14, 68-29)

Passalacqua Ragusa: Nicholls 6, Consolini 4, Gorini 8, Vanloo 16, Ndour 18; Spreafico 13, Formica 3, Rimi 2, Bagnara 1, Brunetti 5, Bongiorno 4, Valerio


Serata durissima per Broni che esce sconfitto con 80 punti sul groppone da una Passalacqua super. Troppo netta la differenza in campo anche perché le lombarde hanno pochi cambi e devono rinunciare a tre titolari. La Passalacqua mette in mostra per la prima volta davanti ai suoi tifosi i suoi «gioielli». Julie Vanloo (foto) è di un’altra categoria; velocità, tiro, inventiva, la belga fa il bello e il cattivo tempo sul parquet ed è sempre più leader. Astou Ndour è la giocatrice che trasforma in oro gli attacchi biancoverdi. Una lunga di cui si sentiva bisogno, dotata di numeri di alta classe. La senegalese naturalizzata spagnola si è anche permessa qualche schiacciata suscitando applausi a scena aperta. Coach Lambruschi ha mandato in campo tutte le giocatrici, a cominciare dalle giovanissime Rimi e Bongiorno che hanno fatto la loro parte. Spreafico e Bagnara sono certezze così come Nicholls per una squadra che appare compatta.

La partita ha detto poco visto che già nel primo quarto le padroni di casa erano in vantaggio di 18 punti. Un monologo anche il secondo quarto quando il divario sale a 30 punti. Broni torna in campo «suonato» ma cerca una reazione. L’ex Agnese Soli ci prova a scuotere le compagne ma non c’è niente da fare fino all’ultima sirena. Unica nota stonata della serata un pubblico scarso sugli spalti per una squadra che merita ben altro. Non è bastato l’appello del presidente e i larghi vuoti in tribuna proprio all’esordio delle proprie beniamine sono un po’ tristi.