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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 527
RAGUSA - 29/06/2016
Sport - Calcio, Eccellenza: la nuova società nata dall’unione con il Ragusa punta all’Eccellenza

Modica Calcio 1932 cancellato. Una storia recente di fallimenti

Bravi Ettore Tuccitto e Cesare Sorbo a prendere la palla al balzo per puntare all’Eccellenza Foto Corrierediragusa.it

Ssd Ragusa pronta a mettersi in marcia. La nuova realtà calcistica iblea nasce dalle ceneri dell’Usd Ragusa e del Modica 1932 ma sarà tutta a trazione azzurra. Di rossoblù resterà poco o niente perché campo di gioco, allenatore, colori saranno tutti di marca ragusana. Solo sulla carta sarà una squadra comprensoriale perché a cominciare dal nome non si intravedono segni di contaminazione. Bravi Ettore Tuccitto e Cesare Sorbo ad avere «fiutato» l’affare e a chiuderlo portando a casa la possibilità concreta di un ripescaggio in Eccellenza che il Modica 1932 potrà assicurare grazie alla sua retrocessione. E’ l’unico vantaggio che la Ssd Ragusa ha tratto dall’acquisizione del titolo del Modica 1932 e che potrà giocare sul tavolo del Comitato regionale.

Il Modica scompare di fatto e dimenticando per un momento la storia, le ultime decennali traversie post C2, le promozioni e i fallimenti, è la fine naturale di una vicenda che da almeno cinque anni a questa parte si trascinava stancamente con improbabili dirigenti, scarse risorse, un campo sportivo abbandonato a se stesso e il disinteresse dell’amministrazione che non è stata presente e attiva nello sport e nel calcio in particolare se non per tagliare nastri e distribuire medaglie ai vincitori ma mai investendo seriamente. Anche la città ha una sua responsabilità perchè non ha fatto un minimo sforzo con le sue migliori risorse imprenditoriali quando ci sarebbe stato tempo per salvare il salvabile. Il Modica in quanto tale è scomparso e dovrà ripartire da zero o quasi. Tutto da vedere quanto durerà questo periodo di assenza dai campi sportivi siciliani. Bisognerà attendere che ritorni l’entusiasmo, che si trovino sportivi che avviino un nuovo percorso e trovino una sponda non effimera nell’amministrazione comunale. Si ripartirà solo così. E’ successo negli ultimi decenni a Noto, Avola, Vittoria, Gela, Siracusa. Ora tocca a Modica e bisogna prenderne atto con amarezza ma anche con un sano realismo.

La nuova società
Ragusa e Modica si fondono. Dalla prossima stagione ci sarà una sola squadra, la S.S.D. Ragusa (Società sportiva dilettantistisca Ragusa) che ingloba le due società di provenienza, ovvero l’Usd Ragusa e il Modica 1932. La società avrà due copresidenti, Ettore Tuccitto e Gianni Iacono e aspira a giocare nel campionato di Eccellenza potendo contare su una struttura sportiva di qualità come il polisportivo di contrada Selvaggio e un bacino sportivo importante. Fin qui il comunicato della neonata società che annuncia il nuovo soggetto sportivo che nasce dalle ceneri del Modica Calcio e dalla modesta realtà del Ragusa l’anno scorso militante in Promozione. L’amore non c’entra nulla ma si tratta di un matrimonio di convenienza, al di là delle belle parole spese dai due presidenti per annunciare il «lieto evento». Gianni Iacono si libera in qualche modo del Modica Calcio, acquistato lo scorso anno e condotto alla retrocessione per scarse capacità manageriali e sportive. Il Modica non porta altro in dote se non una retrocessione dall’Eccellenza che tuttavia può aprire la porta al ripescaggio molto di più di quanto potrebbe essere concesso dal Comitato regionale al Ragusa, perdente nella semifinale play off.

Il Ragusa dal suo canto raggiunge grazie alla fusione con il Modica l’obiettivo che si era posto di militare in Eccellenza. Tuccitto e Sorbo lo avevano detto già che non si sarebbero impegnati se non ci fossero state le premesse per la disputa dell’Eccellenza ed hanno puntato dritto sulla stanchezza e sulla disaffezione di Gianni Iacono. I termini dell’accordo fanno scomparire del tutto l’eredità del Modica Calcio 1932 che è di proprietà di Gianni Iacono, che a palazzo S. Domenico non ha trovato le risposte minime che cercava ma solo silenzio. Si riparte così da Ragusa per quella che viene presentata come una squadra comprensoriale ma in effetti si tratta di una fusione fredda e razionale se non una fagocitazione.