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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 610
RAGUSA - 28/06/2016
Sport - Calcio, Eccellenza: annuncio dei due copresidenti, Ettore Tuccitto e Gianni Iacono

Ragusa e Modica trovano accordo per la fusione e puntano all´Eccellenza. Scomparse le vecchie società

Cancellate la Usd Ragusa che militava in Promozione e il Modica Calcio 1932 retrocesso dall’Eccellenza Foto Corrierediragusa.it

Ragusa e Modica si fondono. Dalla prossima stagione ci sarà una sola squadra, la S.S.D. Ragusa (Società sportiva dilettantistisca Ragusa) che ingloba le due società di provenienza, ovvero l’Usd Ragusa e il Modica 1932. La società avrà due copresidenti, Ettore Tuccitto e Gianni Iacono e aspira a giocare nel campionato di Eccellenza potendo contare su una struttura sportiva di qualità come il polisportivo di contrada Selvaggio e un bacino sportivo importante. Fin qui il comunicato della neonata società che annuncia il nuovo soggetto sportivo che nasce dalle ceneri del Modica Calcio e dalla modesta realtà del Ragusa l’anno scorso militante in Promozione. L’amore non c’entra nulla ma si tratta di un matrimonio di convenienza, al di là delle belle parole spese dai due presidenti per annunciare il «lieto evento». Gianni Iacono si libera in qualche modo del Modica Calcio, acquistato lo scorso anno e condotto alla retrocessione per scarse capacità manageriali e sportive. Il Modica non porta altro in dote se non una retrocessione dall’Eccellenza che tuttavia può aprire la porta al ripescaggio molto di più di quanto potrebbe essere concesso dal Comitato regionale al Ragusa, perdente nella semifinale play off.

Il Ragusa dal suo canto raggiunge grazie alla fusione con il Modica l’obiettivo che si era posto di militare in Eccellenza. Tuccitto e Sorbo lo avevano detto già che non si sarebbero impegnati se non ci fossero state le premesse per la disputa dell’Eccellenza ed hanno puntato dritto sulla stanchezza e sulla disaffezione di Gianni Iacono. I termini dell’accordo fanno scomparire del tutto l’eredità del Modica Calcio 1932 che è di proprietà di Gianni Iacono, che a palazzo S. Domenico non ha trovato le risposte minime che cercava ma solo silenzio. Si riparte così da Ragusa per quella che viene presentata come una squadra comprensoriale ma in effetti si tratta di una fusione fredda e razionale se non una fagocitazione.