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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 652
RAGUSA - 25/06/2016
Sport - Basket: la prima volta dal 1970 che una squadra ragusana arriva così in alto

Super Pegaso Ragusa batte Aquila Trento, ora finalissima

Taddeo e D’Almedia hano trascinato i compagni in un match vinto con sicurezza Foto Corrierediragusa.it

Pegaso Ragusa-Aquila Trento: 67-54

Pegaso Ragusa: Antoci 7, Ciccarello, Salvato, Mercorillo, Meli, Vanacore 10, Firrincieli 4, Leggio, D’Almeida 14, Quartarone, Chessari 14, Taddeo 18. Coach:Giorgio Dimartino


La Pegaso batte Trento ed è in finale contro Roma. Il quintetto ragusano ha superato i pari grado trentini con sicurezza ed entra tra le prime quattro squadre italiane. Era dal 1970 che una squadra di Ragusa non entrava tra le prime quattro d’Italia, traguardo storico e forse irripetibile visto le dure selezioni che bisogna affrontare prima di arrivare a partecipare a una finale nazionale. Dopo una prima fase di studio di entrambe le squadre dove regna l’equilibrio è il team ragusano ad aggiudicarsi il primo allungo, chiudendo la prima frazione di gara in vantaggio sul punteggio di 17 a 10. Nel secondo quarto i cestisti iblei spingono forte sull’acceleratore e sfruttano a dovere la superiorità fisica del lungo D’Almeida (14 punti realizzati e 25 rimbalzi catturati) e le giocate estrose dell’imprevedibile Taddeo (miglior realizzatore della squadra con i suoi 18 punti) allungando ancora sugli avversari per andare al riposo sul punteggio di 37 a 21. Ma al rientro in campo, come era prevedibile, l’Aquila Trento sospinta da un Conti (20) in giornata e dal solito Czumbel (16) si rifà sotto e riduce lo svantaggio a 11 punti di scarto. A questo punto il coach ragusano si fa sentire con i suoi che reagiscono ed è proprio il capitano Chessari (14) che prende le redini della squadra e la conduce verso la vittoria (67 a 54 il risultato finale) e l’accesso alla semifinale.

"Chi dice che i sogni non si ripetono si sbaglia – dichiara coach Giorgio Dimartino – stiamo rivivendo il sogno della stagione precedente, ma riveduto e corretto, consapevoli di essere oggi tra le prime quattro squadre d’Italia. Voglio ringraziare di cuore – continua l’allenatore – tutti i miei ragazzi, ma in particolare quelli che hanno avuto meno possibilità di giocare ma che sono gli stessi che ad ogni partita hanno gioito con i loro compagni per le vittorie conseguite".