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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 897
RAGUSA - 07/06/2016
Sport - Rugby: gare disputate a Calvisano con 25 società partecipanti

Le "aquile" del Padua si fanno onore a finali Coppa Italia

Per le ragusane una grande esperienza e la soddisfazione della vittoria nel derby con Amatori Catania Foto Corrierediragusa.it

Ci sono anche le «aquile» del rugby. Sono le ragazze del Padua (foto) che si sono fatte onore alla finale nazionale di Coppa Italia Seven disputata a Calvisano. La classifica di per sé non è molto gratificante, visto che la squadra di coach Stefano Bellina, è arrivata 23ma su 25Cont, ma è anche vero che si trattava di una prima esperienza e le Aquile iblee si sono tolte la soddisfazione di battere il più quotato Amatori Catania nel derby. La finale nazionale raggiunto in soli due anni di attività rappresenta dunque un bel traguardo ma anche un punto di partenza.

«Le ragazze hanno fatto onore alla Sicilia –conferma la team manager Genevieve Gurrieri– per loro è stata veramente un’esperienza formativa, hanno vissuto una situazione sportiva completamente diversa da quelle a cui erano abituate, anche se siamo arrivate ventitreesime, le avversarie con cui ci siamo confrontate, hanno anni di gioco alle spalle, qualcuna milita in serie A. Le Aquile si sono difese bene e hanno dato del filo da torcere a tutte. Abbiamo ricevuto complimenti anche dagli arbitri per la correttezza del nostro gioco. Calvisano ci ha ospitato offrendoci un’organizzazione efficiente, giocavamo su più campi e tutto si è svolto senza nessuna complicazione».

L‘allenatore, Stefano Bellina, pienamente soddisfatto non può che avvalorare che l’esperienza vissuta «è stata positiva in tutti i sensi. Confrontarsi con squadre dal livello superiore, che giocano un rugby a quindici, può solo far crescere. Sono molto contento che non si siano scoraggiate nonostante il divario atletico, hanno dato il massimo. Anche le mete subite non sono state di facile realizzazione, diciamo che le hanno sudate! Le ragazze hanno dimostrato una caparbietà e una grinta che ha permesso loro di giocare sempre e di entusiasmare non solo il pubblico ma anche i tecnici che le hanno viste. Siamo una squadra troppo giovane per confrontarci a «pari armi» con equipe di quel calibro ma abbiamo davanti a noi un altro anno per continuare a crescere».