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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 862
RAGUSA - 14/05/2016
Sport - Calcio, Promozione: la società manifesta l’intenzione di presentare domanda di ripescaggio

Il Ragusa pensa al futuro e vuole ripartire da Eccellenza

Il consigliere Mario d’Asta lancia un appello perchè le tre società calcistiche uniscano le forze Foto Corrierediragusa.it

Pausa di riflessione per il Ragusa. La dirigenza ha tirato le somme della seconda stagione in Promozione che ha visto la società azzurra giocarsi fino alla fine il posto in finale. Un campionato che ha visto la valorizzazione di tanti giovani soprattutto nella parte finale del campionato dopo un inizio in cui la società ha puntato su alcuni giocatori esperti ma che si sono rivelati «spacca-spogliatoio». La realtà parla oggi di una squadra che per il futuro potrà contare su un gruppo di valore, già rodato per un campionato molto competitivo. Proprio in funzione futura il presidente Ettore Tuccitto ed il suo braccio destro Cesare Sorbo cominciano a guardarsi attorno per capire quale percorso iniziare e partiranno innanzitutto dalla richiesta di ripescaggio in Eccellenza. Ragusa come società e città ha tutti i numeri per aspirare alla promozione a tavolino e la società si sta muovendo in questo senso. L’attuale dirigenza vuole coinvolgere imprenditori e sportivi interessati al progetto Ragusa per allargare la base e partire con un progetto ambizioso.

A campionato concluso torna d’obbligo una riflessione sullo stato del calcio in città con tre squadri partecipanti allo stesso campionato. Mario Chiavola rilancia l’idea di unire le forze per non disperdere energie: "Tre società calcistiche di un certo livello sono troppe per una città di poco meno di 70mila abitanti. Disperdiamo le forze e non riusciamo a costruire progetti a lunga scadenza. Non sto parlando della squadra comprensoriale a cui, periodicamente, si è fatto cenno, riferendosi al territorio provinciale, ma di una compagine che dovrebbe unire tutte le forze presenti nella nostra città. Una squadra di Ragusa con il supporto di tutte le realtà calcistiche della città. Dobbiamo puntare, come ho già detto in altre occasioni, ad aggregare. E non a dividere. Perché, come abbiamo appurato, le divisioni non portano da nessuna parte. E, anzi, rendono gli obiettivi ancora più lontani, più difficili da raggiungere. Spero, davvero, che questo appello non cada nel vuoto e che già adesso si pensi a come programmare la prossima stagione magari cercando di cogliere degli stimoli positivi da questa sollecitazione».