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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 454
RAGUSA - 08/05/2016
Sport - Basket, A1: il sogno scudetto sfumato a 3’ dalla fine di gara 3 contro Schio

Rammarico Passalacqua, nel futuro Eurocup e conferma di Lambruschi. Nadalin va via: "Grazie"

Il capitano chiude con le biancoverdi la propria permanenza in Italia e rientra in Canada Foto Corrierediragusa.it

C’è rammarico, ma non rabbia, in casa Passalacqua per quello che poteva essere. C’è anche consapevolezza di avere dato il massimo e di potere competere ad alti livelli. La stagione non ha dato la finale scudetto per la prima volta dopo tre anni di serie A ma ha regalato la partecipazione alla Eurocup grazie alla vittoria in Coppa Italia. Altro punto fermo della stagione appena conclusa è la riconferma di Gianni Lambruschi che proprio alla fine del match con Schio si è detto pronto e carico per ripartire.

A mente fredda il tecnico ha esaminato la gara: «Abbiamo giocato una grande gara, le ragazze sono entrate in campo con la mentalità giusta e le abbiamo messe in difficoltà. Forse ci siamo accontentati un po’ nei primi due quarti quando alla fine abbiamo portato a casa solo tre punti di vantaggio, e questo l’abbiamo pagato nel terzo quarto dove non siamo stati efficaci come altre volte. Ero riuscito anche a risparmiare Brunson nella prima metà di partita, perché condizionata dai due falli, ma al rientro ha preso un subito un fallo tecnico che l’ha limitata ulteriormente, ed anche questa è una decisione che voglio rivedere. Nel finale sicuramente ci è mancata un po’ di lucidità e non abbiamo spinto come avremmo dovuto ma, ripeto, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Un peccato, perché eravamo all’altezza di andare in finale. Ringraziamo davvero la partecipazione dei tantissimi tifosi al Palaminardi: è stato come se li avessimo avuti a Schio».

Capitan Nadalin (foto) è orgogliosa: «Abbiamo lottato fino alla fine. Anche nei momenti difficili siamo rimaste un gruppo unito, Voglio dire grazie a tutti perché è stato un anno meraviglioso. Non finisco la mia carriera italiana con uno scudetto ma con una Coppa Italia ma ho tanti ricordi bellissimi di questa stagione».

E’ successo venerdì:
Schio - Passalacqua Ragusa: 74-69 (21-23, 37-40, 57-55)

SCHIO: Yacoubou I. 15 (4/7, 1/2), Gatti G. 9 (2/2, 1/2), Sottana G. 14 (3/6, 2/6), Battisodo V. NE , Anderson J. 17 (3/7, 3/9), Masciadri R. (0/1), Walker A. 11 (4/10), Zandalasini C. (0/2), Ress K. 1 (0/1), Macchi L. 7 (1/2, 1/3), Bestagno M. NE. All. M. Mendez

PASSALACQUA RAGUSA: Consolini C. 8 (2/8, 1/4), Gorini M. 6 (3/4), Valerio L. NE , Erkic M. 13 (4/6, 1/4), Ngo Ndjock M. (0/1), Gonzalez D. 2 (1/2, 0/3), Nadalin J. 9 (4/10), Little M. 17 (6/7, 1/3), Brunson R. 7 (3/6, 0/1), Micovic M. 7 (2/3, 1/1), All. G. Lambruschi

ARBITRI:Elena Colazzo, Andrea Masi, Marco Pierantozzi


La finale sfuma negli ultimi minuti. La Passalacqua perde una partita giocata alla grande ma alla fine si arrende alle tradizionali rivali di Schio. In finale contro Lucca andranno le scledensi mentre le biancoverdi torneranno a casa con il rammarico che la finale sarebbe stata il sogno possibile. Non è stato così perché Schio nella fase conclusiva della gara ha fatto valere la sua panchina lunga e la migliore capacità di saper gestire situazioni limite. Eppure Ragusa è stato capace di tenere testa alle campionesse d’Italia per tre quarti della partita, sempre testa e a testa ed anzi nei primi due quarti il quintetto di Lambruschi è stato avanti alle padrone di casa seppur di un’incollatura.

Schio detta il ritmo nel primo quarto, Ragusa reagisce con carattere nel secondo ribaltando i ruoli. Le triple di Anderson ed Erkic, i canestri di Macchi e Consolini, i duelli sotto canestro di Yacoubou con Brunson: tutto è stato puro spettacolo cestistico. Sempre sulla linea sottile della parità con le orange che nella seconda parte del terzo quarto provano lo scatto in avanti (55-49) ridimensionato però dalle siciliane che con Little trovano il 57-55 proprio sulla sirena del 30′. E’ il Famila che nell’ultimo quarto tiene il pallino gioco e Ragusa che prova a non far scappare le padrone di casa. Sottana si carica la squadra sulle spalle e nell’ultimo minuto trova i due canestri decisivi (72-67 al 40») che fanno la differenza e che regalano al grande pubblico di Schio la settima finale scudetto consecutiva.

Alla Passalacqua mancano alla fine i canestri di Brunson, condizionata dai falli, ma è stata una serata di grande basket e Ragusa è stata protagonista. Tanto rammarico in casa biancoverde per quello che poteva essere e non è stato. E da martedì comincia la finale con Lucca e Schio a contendersi lo scudetto.