Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:11 - Lettori online 1788
RAGUSA - 02/05/2016
Sport - Calcio, Promozione: campionato chiuso per gli azzuurri, domenica finale play off Licata-Canicattì

Ragusa tira le somme della stagione ma deve guardare avanti

Società e tecnico soddisfatti dei risultati raggiunti nonostante un organico ridimensionato Foto Corrierediragusa.it

Il Ragusa resta in Promozione. Forse potrà aspirare ad un ripescaggio visto che ha titoli sportivi ed ha partecipato alle semifinali dei play off. Tutto in linea teorica perché oggi la realtà è che gli azzurri dovranno prepararsi al secondo anno in Promozione. Il tecnico e la società sono comunque soddisfatti dell’annata pur se resta il rammarico di non avere potuto disputare al meglio le gare con il Canicattì. Sono venuti a mancare per gravi infortuni sia Pecorari sia Sella, ovvero i due attaccanti che bene stavano facendo. L’annata non è stata semplice da questo punto di vista perché a turno si sono fermati per lungo tempo Simone Iozzia, rientrato a metà campionato e Mattia Bennardo, che ha abbandonato. Assenze pesanti cui il tecnico ha sopperito con l’innesto di alcuni giovani che fino all’ultimo hanno tirato la carretta. Si sono ben inseriti i vari Ferrante, La Terra, Gatto, Anania e c’è stata la piacevole sorpresa di Gomez.

Dice Salvatore Utro: «Devo ringraziare tutti per quello che hanno fatto soprattutto negli ultimi mesi quando siamo stati veramente contati. Una squadra che si è presentata in campo con cinque o sei under. Abbiamo dato e fatto il massimo che si poteva fare. Non era semplice arrivare ai play off, abbiamo la migliore difesa del campionato, il girone di ritorno è da incorniciare. Quest´anno ci ha regalato un meraviglioso gruppo che nonostante le difficoltà con umiltà e coraggio ha lottato fino all´ultimo minuto dell´ultima partita dei playoff, dimostrando di onorare fino alla fine la maglia azzurra». Del futuro è troppo presto per parlare, bisognerà trovare risorse e sponsor per un campionato che vada oltre il traguardo minimo e migliorare il traguardo raggiunto. Al terzo anno di Promozione dovrà trovare la dimensione consona alla sua storia e alla città.

E’ successo sabato:
Canicattì-Ragusa: 1-0
Marcatore: 15’ st Falsone

Ragusa: Cavone, Scribano, Iozzia, Pianese, Nigro, Gatto, Gomez, La Terra, Anania, Ferrante, Satorini. All. Urso

Note: espulso Nigro per doppia ammonizione al 18´ del secondo tempo


Il Ragusa chiude a Canicattì. In finale contro il Licata ci vanno i biancorossi locali che di misura hanno battuto un orgoglioso Ragusa. Una partita ben giocata dagli azzurri che dovevano vincere per passare. Ha vinto con merito il Canicattì ma il Ragusa non ha demeritato perché ha lottato fino alla fine nonostante da metà del secondo tempo abbia dovuto giocare in dieci per l’espulsione di Nigro per doppia ammonizione. Una decisione discutibile quella del direttore di gara e contestata dalla panchina azzurra e partita in salita.

Il gol che ha deciso la semifinale è venuto a un quarto d’ora della ripresa grazie al cannoniere Falsone che ha lasciato partire un tiro da fuori area. La leggera deviazione di Nigro ha impresso una parabola alla palla che ha superato Cavone. Il Ragusa ha cercato di reagire ma ha trovato una difesa munita. Non ci sono state occasioni eclatanti per gli azzurri ma solo una sterile pressione a centro campo conclusa con alcune palle alte in area preda dei difensori locali. Primo tempo equilibrato con il Canicattì riversato nella metà campo ragusana ma Cavone in un paio di occasioni se l’è cavata egregiamente.