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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 943
RAGUSA - 06/04/2016
Sport - La giornata di studio promossa dall’Asp 7 con il coordinamento dell’Ordine professionale

Certificato per attività non agonistica, per i medici non serve

Chi deve fare i certificati, chi sono i medici certificatori, la periodicità dei controlli e la validità Foto Corrierediragusa.it

Il certificato medico per attività non agonistica non è sempre necessario. E’ quanto emerso, a beneficio di famiglie e praticanti dello sport, nel corso della giornata formativa promossa dall’Asp 7, presso la sede del Dipartimento di Prevenzione, con il coordinamento dell’Ordine dei Medici della provincia di Ragusa e del suo presidente Salvatore D’Amanti. L’evento, ha voluto fare chiarezza sulle nuove norme in merito alla certificazione medica per l’attività sportiva non agonistica. Alla luce del decreto del Ministero della Salute dell’8 agosto 2014. Si è cercato di spiegare innanzitutto la definizione di attività sportiva non agonistica, approfondendo su chi deve fare i certificati, quindi chi sono i medici certificatori, la periodicità dei controlli e la validità del certificato, oltre alla richiesta di alcuni esami clinici necessari per il rilascio di tale documento.

In particolare è stato spiegato che il decreto è stato emanato anche per contrastare la proliferazione di accertamenti clinici e diagnostici conseguenti all’aumento delle certificazioni medico-sportive inappropriate che creano inefficienze nel sistema sanitario, oneri a carico dei cittadini, grave diminuzione dell’avviamento e mantenimento nella pratica sportiva soprattutto per le fasce più disagiate della popolazione. E’ stato inoltre chiarito che nonostante alcune strutture sportive, palestre o piscine, per poter effettuare l’iscrizione chiedono ancora un certificato medico, questo in realtà non è necessario. Spesso infatti, hanno spiegato i relatori, lo fanno pensando di essere tutelate in caso di incidenti o malori avendo in mano «un pezzo di carta firmato dal medico», una convinzione che però è sbagliata. L’incontro è stato quindi molto utile per spiegare, fra l’altro, quali sono le categorie che devono fare necessariamente il certificato.

Nell’elenco risultano innanzitutto gli alunni delle scuole che svolgono attività fisico-sportive organizzate al di fuori dall´orario di lezione (le cosiddette attività parascolastiche) o che partecipano a giochi sportivi studenteschi nella fase che precede quella nazionale e poi tutti quelli che frequentano palestre e che fanno sport con società affiliate al Coni, mentre chi svolge attività ludica e amatoriale non deve fare il certificato. Un altro quesito chiarito durante il dibattito è stato quello relativo ai medici abilitati a fare i certificati. Per quanto riguarda il medico di medicina generale, può farlo solo per i propri assistiti, il pediatra di libera scelta solo per i propri assistiti, mentre per tutte le altre categorie, sono abilitati a fari i certificati sia il medico specialista in medicina dello sport che i medici del Coni. È importante infine sapere che il certificato ha validità annuale con decorrenza dalla data di rilascio.