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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1101
RAGUSA - 04/04/2016
Sport - Basket, A1: la squadra rientrata, il calore dei tifosi per il primo titolo tricolore

Tutti pazzi per la Passalacqua. Dopo la Coppa Italia le aquile si concentrano sul bis contro Schio

Le biancoverdi già in campo mercoledì alle 20.30 contro le sclendensi per il recupero della gara di campionato Foto Corrierediragusa.it

La festa continua. Dirigenti, staff tecnico e giocatrici si sono ritrovati al PalaMinardi reduci dall’impresa di Schio. Tutti accomunati dalla gioia di avere portato a casa il primo trofeo della storia della giovane società ragusana. Tutto congiurava perché non fosse così. Si giocava in casa della squadra campione d’Italia, detentrice della Coppa, già da tre anni consecutivi appannaggio delle scledensi, ma la Passalacqua è stata più forte. Lo ha dimostrato in campo con una organizzazione di gioco che ha mandato a vuoto Sottana, Yacoubou, Zandalisini ed ha lasciato l’amaro in bocca, forse più delle altre, a Gatti e Walker, che lo scorso anno ci avevano provato in maglia biancoverde.

Gianni Lambruschi è rimasto quasi nell’angolo, ha festeggiato con misura ma molto si deve proprio a lui perchè è stato capace di inculcare la mentalità vincente alla squadra. Ha motivato tutte le componenti la rosa, non lasciandone nessuna da parte, ha sempre parlato di vincere anche quando la Passalacqua è stata sconfitta. Il progetto non finisce qui perché si riparte subito e c’è il campionato che bussa alle porte. Un regista occulto mette ancora di fronte alla Passalacqua le due avversarie della Final four per le due ultime gare. Mercoledì gran rivincita al PalaMinardi contro Schio. In palio c’è il primo posto in classifica perché chi vince aggancia Lucca e per quoziente set sarà prima a parità di punti. Poi ci sarà la trasferta a Venezia. Come ha ribadito Lambruschi non ci sarà né Schio né Venezia da temere ma solo la deconcentrazione, la festa, l’eccessivo entusiasmo che coinvolge la squadra in queste ore post Coppa. Ma da martedì si ritorna a lavorare sul parquet e in palestra per il nuovo obiettivo. Lo scudetto tricolore.

E´ successo domenica:
Famila Wuber Schio - Passalacqua Ragusa: 67-70 (18-18, 43-45, 53-56)

Passalaccqua Ragusa: Consolini 8, Gorini 6, Erkic 7, Little 22, Brunson 22; Gonzales 3, Micovic 2, Nadalin, Ngo Djock, Valerio


La Coppa Italia è della Passalacqua. Le ragazze di Lambruschi fanno festa insieme al manipolo di tifosi che ha seguito la finale dalle tribune del PalaRomare. Il presidente è in visibilio e abbraccia tutti. E´ il senso della festa e della grande vittoria. Una prestazione di altissimo livello da parte di entrambe le squadre, basta guardare lo score, ma le ragusane stavolta non hanno avuto paura di vincere neanche quando a 3´ dalla fine le scledensi si sono fatte sotto e le hanno superate. E´ stata una prestazione tutto cuore con Brunson e Little stellari, autrici da sole di ben 44 punti punti su 70. Società, squadra, tecnici, la stessa città sono accomunate da un grande abbraccio che arriva fino alla cittadina veneta dove negli ultimi anni si erano trangugiati bocconi amari. Ma non è stato un miracolo andare a vincere sul parquet delle campionesse d´Italia e vincitrici delle ultime tre coppe Italia perchè tecnica, gambe e cuore sono state superiori alle padrone di casa. La Passalacqua ce l´ha fatta. Onore a tutta la squadra capace di regalare un trofeo atteso da tempo.

Gara subito in salita per le biancoverdi che in avvio sono andate sotto per 15-4, poi Brunson (Mvp della finale) e compagne hanno ricucito ed il match è stato contrassegnato dall’assoluto equilibrio, fino al finale nel quale la Passalacqua Ragusa è stata più lucida, e nel quale si è imposta per 67-70. «Una Coppa che ha un sapore bellissimo – ha detto il presidente Gianstefano Passalacqua – perché è il primo che riusciamo a vincere, un grazie immenso oltre alle ragazze e allo staff anche a questi meravigliosi tifosi che ci hanno seguito fin qui».