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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 846
RAGUSA - 01/02/2016
Sport - Basket, serie C. i virtussini non sono stati mai in partita contro Costa D’Orlando

Vigor S. Croce perde in extremis, Nova Virtus Ko

Per i vigorini la quota salvezza si allontana, i messinesi erano reduci da cinque sconfitte Foto Corrierediragusa.it

Nova Virtus Ragusa-Costa D´Orlando:45-66 (11-23,17-37,30-51)

Nova Virtus Ragusa: Boiardi 3,Licitra 2, Mammana 10, Canzonieri 3, Sorrentino 11, Ferrera 2, Cataldi 3, Ferlito 2, Scalone 2, Gebbia 2, Spatuzza, Chessari 6


Niente da fare per la Nova Virts. I paladini sono osso troppo duro per la squadra di coach di Gregorio. Sorrentino viene limitato nei movimenti e la difesa è permeabile dalle ali. Gli ospiti vanno subito in vantaggio già nel primo tempino e si si portano a +12. Il divario aumenta anche prima di andare al riposo lungo con ben 20 punti di vantaggio. Partita chiusa o quasi.La squadra di coach Condello rallenta solo nella fase finale della partita ma la Virtus non è capace di recuperare. In classifica resta a quota 14 insieme a Spadafora e Cus Catania.

Vigor S. Croce-Spadafora 72-75 (Parziali: 17-28; 37-41; 56-59)

Vigor S. Croce: Lena 11, Susino 11, Rizzo G. 18, Occhipinti G. 14, Barone 2, Di Stefano 2, Distefano 8, Palazzolo ne, Cascone 2, Mandarà 2, Rizzo S., Occhipinti R. 2 All.: Giancarlo Di Stefano

Spadafora: Mondello, Barbera 2, Sofia 17, Vento 8, Scozzaro 24, Mobilia 8, Stuppia 14, Colosi 2, Di Dio. All.: Luigi Maganza.


Pesante sconfitta per la Vigor che, nella ventesima giornata del campionato di Serie C Silver, davanti al proprio pubblico, cede al Nuovo Avvenire Spadafora, interrompendo la striscia di tre vittorie casalinghe consecutive e complicando anche il discorso salvezza. La squadra del tecnico Di Stefano, infatti, resta appaiata con il Giarre al terz’ultimo posto, mentre la quint’ultima posizione del duo Gravina e Messina è distante quattro punti. Lo Spadafora, reduce da cinque sconfitte nelle ultime sei gare, è arriva a Santa Croce senza il «lungo» Contaldo. Così coach Maganza variava il piano partita e sviluppava il gioco sul perimetro: le prime conclusioni dall’arco di Scozzaro e Stuppia gli davano ragione (2-8 al 2’). La Vigor, che ritrovava Giovanni Occhipinti e Giorgio Distefano in quintetto, si aggrappava alla difesa perché l’attacco era poco fluido.

Spadafora colpiva dall’arco con percentuali mostruose e Scozzaro chiudeva con tre triple il primo quarto (17-28). Le iniziative di un ottimo Giacomo Rizzo – che annullava Stuppia nella metà campo difensiva – riportavano Santa Croce a galla nella seconda metà del secondo quarto, che gli ospiti chiudevano in vantaggio per 37-41. Barone rompeva il ghiaccio in avvio di ripresa e la Vigor siglava il primo sorpasso con un’azione complessiva da tre punti di Lena (42-41). La partita però si giocava a rimbalzo: Spadafora ne conquistava molti in attacco e aveva delle seconde chance che la Vigor stentava a realizzare. Sofia e Scozzaro, precisissimo anche ai liberi, aprivano un parziale di 0-7 che riportava i messinesi in fuga (42-48), prima della rabbiosa riscossa casalinga. In regia trovava spazio Rosario Occhipinti, che sostituiva bene il fratello Giovanni, limitato dai falli, compreso un discutibile tecnico. La gara si innervosiva per alcune decisioni degli arbitri, ma l’equilibrio non era mai in discussione (56-59 al 30’). L’ultimo parziale risultava ricco di colpi di scena: Susino impattava sul 62-62, sorpassava sul 67-66 (a 3’30» dalla fine), ma non convertiva due tiri liberi fondamentali. Spadafora rimaneva lucida anche dalla lunetta e metteva al sicuro la partita con Sofia a 15» dal termine.