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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 866
RAGUSA - 19/01/2016
Sport - Basket, A1: non mutano le posizioni in testa alla classifica, Lucca a pari punti e Schio, 2 punti sotto

La Passalacqua ha ingranato il turbo, ora sotto con Battipaglia

Società e squadra vicini a Nino Molino per il lutto che ha colpito il tecnico Foto Corrierediragusa.it

Missione compiuta. Passalacqua supera Geas e chiude il lungo periodo delle trasferte con un bottino pieno. Sono ormai 14 i successi delle biancoverdi che domenica ritornano a giocare in casa contro Battipaglia dopo un´assenza di oltre un mese dal PalaMinardi, a parte la gara contro Venezia. E´ stata la decima vittoria consecutiva e il ricordo dell´unica sconfitta subita a Umbertide alla quinta giornata, era il primo novembre, è ormai lontano. L´assenza di Nino Molino dalla panchina è stata assorbita e tutta la società ha dedicato la vittoria al tecnico colpito da un grave lutto familiare. Coach Molino rientrerà tuttavia in sede in settimana ed è probabile che torni a guidare le sue atlete contro Battipaglia. Le campane sono a metà classifica a 12 punti e non dovrebbero essere un ostacolo insormontabile. Contro Sesto la Passalacqua ha ancora una volta avuto un inizio lento lasciando spaio alle milanesi per poi riprende del tutto in mano la gara. Il duo Ferrara-Recupido ha avuto la possibilità di far ruotare tutte le giocatrici a cominciare da Lia Valerio che si sta gradatamente inserendo.

E´ successo domenica:
Geas Sesto S. Giovanni-Passalacqua Ragusa: 46-67 (13-19, 26-32, 30-53)

Passalacqua Ragusa: Consolini 7, Gorini 6, Erkic 6, Little 6, Brunson 19, Micovic 11, Gonzales 5, Nadalin 7, Valerio, Ndjock ne.


La Passalacqua non si ferma. Nonostante l´assenza in paanchina di coach Nino Molino per la perdita della madre le biancoverdi, guidate dal tandem Ferrara.-Recupido, hanno fatto fino in fondo il loro dovere. C´è stata partita solo nei primi due quarti poi la Passalacqua si è imposta innanzitutto con la sua forza fisica ed è arrivato il 14mo successo che tiene sallde al primo posto le iblee.

Niente da fare per il Geas, che ha ceduto di schianto nel terzo periodo sotto i colpi di Brunson e compagne. Il finale, 46-67, è severo con le geassine, che hanno però messo in mostra una buona Correal. A partire meglio è Ragusa, che nei primi minuti si porta sul 6-0 grazie a Brunson e Gorini. A sbloccare il punteggio in casa Geas è come al solito Mandache, che segna due canestri in fila utili alle rossonere a restare in scia. Sul 4-10 entra in partita anche Correal, ma c´è il secondo fallo di Mandache. Nonostante questo il Geas non si scompone, approfitta di qualche disattenzione della difesa ospite e trova, con Brown, punti importanti per rispondere alla tripla di Micovic e al canestro di Consolini, col primo periodo che si chiude sul 13-19. Il secondo quarto si apre col centro di Kacerik, brava al solito anche in difesa.

La buona notizia per le rossonere è il saldo dei rimbalzi, contro una Ragusa che fa della potenza una delle sue caratteristiche migliori. Passo dopo passo le ragazze di coach Zanotti alzano il loro livello di gioco e arrivano fino al -1 (20-21) grazie alla tripla di Brown. Ragusa risponde però da grande squadra, sfruttando le grandi risorse della sua panchina: arrivano così il canestro di Nadalin e la tripla di Micovic, con l’ala biancoverde che si ripete poco dopo il canestro di Arturi. Sul 24-29 arriva anche il terzo fallo di Kacerik, che porta poi alla sirena del primo tempo, chiuso sul 26-32. Alla ripresa del gioco il Geas sembra poter reggere alle sfuriate offensive di Ragusa, ma ben presto la capolista del campionato fa valere la maggior forza e profondità: dopo l’ennesimo canestro di Correal, le ospiti si scatenano e piazzano un terrificante parziale di 13-0 che di fatto chiude i giochi.

Protagonista assoluta Rebekkah Brunson, che sfrutta il suo strapotere fisico trovando il canestro in diverse occasioni. Per il Geas davvero difficile fare meglio. Nell’ultimo quarto le rossonere hanno un sussulto d’orgoglio, mettendo in mostra una Correal positiva e il solito orgoglio, purtroppo inutile per evitare una sconfitta per 46-67.