Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 385
RAGUSA - 15/01/2016
Sport - Basket, serie A: il tecnico in lutto per la morte della madre non è partito per Milano

Passalacqua contro Geas senza coach Molino in panchina

La squadra sarà guidata dalla coppia Maurizio Ferrara e Gianni Recupido Foto Corrierediragusa.it

Coach Nino Molino (foto) non sarà in panchina nella gara prevista per la seconda giornata di ritorno contro la Geas a Sesto S. Giovanni. Il tecnico è stato infatti colpito da un grave lutto per la perdita della madre Maria, 74 anni, deceduta a Messina dopo breve malattia. Il tecnico non è dunque partito per la trasferta meneghina affidando la squadra ai due suoi assistenti.

Per la Passalacqua è la quarta trasferta su cinque gare ma la lontananza dal palaMinardi non ha nuociuto alle biancoverdi che hanno ottenuto altrettanti successi. Sul parquet di Sesto S. Giovanni il team di Nino Molino punta a continuare la striscia vincente contro la Geas, battuta con largo margine all´andata. La Passalacqua non può permettersi passi falsi per restare al vertice della classifica e nonostante le insidie che una qualsiasi partita può presentare ha l´obbligo della vittoria.

Dice l´assistant coach Maurizio Ferrara: "La Geas sta ancora cercando la sua vera identità perché ha un grande potenziale dato da giocatrici italiane di ottimo livello, che vengono dal settore giovanile della nazionale. Quindi è in prospettiva una squadra che può solo migliorare. In campionato ha dimostrato solo in parte il proprio valore, per varie vicissitudini: l’infortunio di Laterza che ancora ha bisogno di tempo per essere recuperata e il cambio della straniera perché Poston non fa più parte della squadra ed è stata inserita Correal da domenica scorsa. Una giocatrice che conosciamo in quanto ha giocato a San Martino e Cagliari. Rientra dopo un’esperienza fuori dall’Italia e chiaramente può essere una giocatrice che nel loro sistema di gioco si può inserire bene.

Il loro modo di giocare è quello di mantenere alto il ritmo, vista la giovane età e le caratteristiche fisico-atletiche delle proprie giocatrici. Una squadra che è abituata a non mollare mai e ad essere molto aggressiva. Noi abbiamo avuto diverse volte partenze da diesel ma poi ingranata la marcia giusta siamo una squadra che va avanti fino alla fine. L’obiettivo è sempre quello di mettere in campo le nostre doti tecniche per fare nostra la partita».