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RAGUSA - 11/08/2008
Sport - Olimpiadi di Pechino 2008 - La stella vittoriese non ha brillato

Olimpiadi: nuoto, Luca Marin delude

"Non cerco scuse e mi ritengo soddisfatto". Bene la scherma Foto Corrierediragusa.it

Un quarto posto, due quinti posti e un record italiano all´ombra di due primati del mondo. Comincia così l´avventura dell´Italnuoto alle Olimpiadi di Pechino.
Le finali della prima giornata al ´Water Cube - Nationals Aquatics Center´, sono legate al nome di quattro fenomeni: lo statunitense Michael Phelps e l´ungherese Laszlo Cseh in campo maschile, l´australiana Stephanie Rice e Kirsty Coventry dello Zimbabwe in quello femminile.

Nelle gare dei 400 misti il quartetto delle meraviglie ha riscritto i limiti mondiali ed europei, lasciando il gradino più basso del podio agli altri due statunitensi Ryan Lochte fra gli uomini e Katie Hoff fra le donne.

L´Italia deve accontentarsi dei piazzamenti di Alessio Boggiatto, quarto in 4´12"16, Luca Marin, quinto in 4´12"47, e Alessia Filippi, quinta col record italiano in 4´34"34, l´unica atleta azzurra riuscita a migliorarsi rispetto alle batterie di ieri.

Boggiatto, quarto come ai Giochi di Atene (4´12"28), ha nuotato 1"48 più lento del primato personale conseguito in batteria ma alla fine è soddisfatto: "La mia Olimpiade non poteva iniziare meglio", afferma il campione mondiale del 2001.

A 31 centesimi dal 27enne di Moncalieri si piazza Luca Marin, bronzo iridato in carica, a 2"25 dal crono di qualificazione. "Speravo di chiudere in 4´9" o 4´10", purtroppo non ero nelle stesse condizioni di ieri", ammette il 22enne originario di Vittoria che ha indossato il costume Jaked versione arancione, rispetto al nero dei compagni di Nazionale.

"Forse per la tensione o per il pubblico così numeroso, anche perchè per me non è facile andar forte al mattino.Comunque non voglio trovare scuse, dopo una stagione in cui non sono andato sotto il 4´15" era difficile pensare di poter lottare per il bronzo di Lochte a 4´08". L´obiettivo era la finale, l´ho raggiunto e onorato. In futuro mi dedicherò di più alla farfalla -conclude Marin-, è ancora un handicap troppo grande per gareggiare alla pari con certi fenomeni alle Olimpiadi".

In campo femminile la Filippi, solo quinta, si consola col nuovo record italiano che lima di 77 centesimi il precedente primato fatto segnare in batteria.

Sfortunata la giovane promessa Ilaria Bianchi. La 18enne bolognese di Castel San Pietro, quarta dopo la prima vasca nelle semifinali dei 100 farfalla, bisticcia con gli occhialini fin dalla partenza e in fase di virata finisce per perderli. Nel tentativo di recuperarli dà una gambata a rana e viene squalificata al tocco di 1´01"98, un tempo abissale rispetto al record italiano firmato in batteria in 58"12.

Lo sport ibleo di consola con gli ottimi risultati raggiunti finora dalla scherma alle Olimpiadi di Pechino 2008: soddisfazione è stata espressa dal maestro modicano Giorgio Scarso. L´Italia si avvia difatti a vincere matematicamente due medaglie nella scherma femminile, dopo che tre schermitrici italiane si sono qualificate oggi alle semifinali nel fioretto.

Margherita Granbassi ha battuto la russa Evgenia Lamonova per 12-7, Valentina Maria Vezzali ha sconfitto l´ungherese Edina Knapek 15-3 mentre Giovanna Trillini ha vinto sulla tedesca Katja Waechter per 15-8. Nel quartetto che si disputerà l´oro c´è anche la sudcoreana Nam Hyun-hee che ha battuto la giapponese Chieko Sugawara per 15-10.