Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 723
RAGUSA - 27/10/2015
Sport - Rugby, serie C: la sconfitta peggiora la già pesante situazione in classifica

Padua senza cuore battuto nel finale dal Clan Messina

I paduini hanno ceduto proprio allo scadere dopo avere avuto in pugno la vittoria Foto Corrierediragusa.it

Clan Messina-Padua Ragusa: 24-19

Un Padua senz´anima si arrende all´arrembante Messina. La situazione in classifica per i paduini, gravati anche dalla penalizzazione, non è incoraggiante soprattutto alla luce della prestazione offerta a Messina. Match equibriato fino al 22´ quanso Irrera scappa e deve solo poggiare l’ovale in area di meta. 5 a 0. La meta subita scuote il Padua, che si piazza stabilmente nella metà campo peloritana. Diverse sono le occasioni per marcare, ma la poca lucidità dei giocatori in maglia bianca le fa sfumare.

Al 19´ però un carrettino che prende il via da una touche porta Giorgio Carbonaro in meta. Peppe Iacono non centra i pali. 5 a 5. Adesso è quasi un monologo ibleo ma il Padua non riesce a concretizzare la mole di gioco prodotta. Scelte di gioco sbagliate, sbavature, tanti errori, tra banali e gravi, lasciano a bocca asciutta gli uomini di German Greco.
Al 29´ arriva comunque la seconda meta ragusana. Mischia nei 22 messinesi vinta dal Padua, Ruben La Rocca apre veloce a Luca Cavalieri e l’ex giocatore del Cus Milano è bravo a superare il proprio avversario per poi tuffarsi in meta al centro dei pali. Peppe Iacono non può sbagliare la trasformazione. 5 a 12 e partita che sembra segnata.

Nell’intervallo coach Greco, scontento, a ragione, per il gioco dei suoi manda in campo l’intera panchina. L’innesto dei sette non cambia nulla nell’economia del gioco. Anzi, se possibile, i ragusani diventano ancora più evanescenti. Un break del Messina consente ai padroni di casa di portarsi sul 12 pari. Il Padua attacca ma per un velo involontario l’arbitro assegna una mischia ai messinesi. Siamo nei 22 del Clan; l’ovale esce dalla parte dei padroni di casa e il loro mediano, Emanuele La Foresta, prova a superare, riuscendoci, la difesa avversaria con un calcetto a seguire per se stesso. Poi apre a Irrera che supera in velocità un paio di difensori e va a segnare la sua seconda meta. E con la trasformazione di Longo è pareggio. 12 a 12. Questa volta i paduini accusano il colpo e, nemmeno il tempo di rimettere in gioco, subiscono la meta dell’estremo Marco Marzullo, al temine di una bella azione che vede i ragusani nella parte dei birilli. Longo non trasforma, ma il Clan passa il vantaggio. 17 a 12.

La reazione del Padua dovrebbe essere rabbiosa e, in effetti, lo è, anche se confusionaria. Riescono comunque a mettere alle corde i peloritani ma, come per tutto l’incontro, senza concretizzare quanto di buono riescono a produrre. Al 75´ con un uomo in meno per espulsione il Padua mette alle corde il Clan piazza la meta del sorpasso. Peppe Iacono batte veloce una punizione e va a tuffarsi in meta accanto alla bandierina. La trasformazione è di quelle non proprio facili ma l’apertura iblea ha il piede ispirato e l’ovale centra i pali. 17 a 19. Il Clan ragisce e il Padua cede sotto le avanzate locali. Riccardo Libro segna, a tempo ormai scaduto, la meta che dà la vittoria alla propria squadra. La trasformazione di Longo è inutile e serve solo per arrotondare il punteggio.