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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 847
RAGUSA - 15/05/2015
Sport - Calcio, Promozione: il dirigente etneo ha confermato il suo disimpegno

Proto: "Addio Ragusa, hai detto no a un posto in Eccellenza"

Il confronto in uno studio televisivo con il sindaco non è servito a far riavvicinare le parti in causa Foto Corrierediragusa.it

Alla fine il confronto c´è stato. Molto poco istituzionale ma solo davanti alle telecamere. Franco Proto (nella foto) e Federico Piccitto si sono parlati ma alla fine sono rimasti sulle loro posizioni. Franco Proto ha confermato il suo addio al Ragusa e il sindaco non ne ha fatto un problema. Ci sarà magari un´altra occasione, anche se è tutto da vedere. L´occasione di dare una prospettiva al Ragusa Calcio è sfumata definitivamente e chi pensava ad un passo indietro dell´imprenditore catanese si è sbagliato di grosso.

Dice Franco Proto: "Non mi sono piaciuti i modi del sindaco e glielo ho anche detto a muso duro. Ho trovato una sostanziale impreparazione culturale nell´affrontare un problema che non era solo e soltanto la gestione di un campionato ma un progetto molto più ampio. Mi sono sentito rispondere che il Ragusa ha bisogno di un presidente della squadra di calcio e Ragusa non ha bisogno di un assessore allo sport. Le mie idee sono state travisate e non voglio più tornarci su, ma Ragusa ha perso un´occasione perchè avrei avuto tanta voglia di iniziare in un territorio che mi piace, cui mi sento vicino, dove ho tanti amici. Per non parlare di due cose che ho detto al sindaco e che i tifosi debbono sapere. Con Proto il Ragusa avrebbe avuto un posto in Eccellenza nel prossimo campionato. Avevo posto tutte le basi per arrivarci e ne avevo avuto la certezza o quasi. Così come avevo in programma un convegno dell´Uefa alla Scuola dello Sport sulle tematiche calcistiche di oggi. Pazienza e auguri a tutti".

Fin qui Proto, ora toccherà a Ettore Tuccitto e Cesare Sorbo tirare le conclusioni di una vicenda che lascia solo amarezza e soprattutto un futuro incertissimo. Eppure sarebbe bastato poco per rimettere insieme i cocci. La politica e la sana amministrazione dovrebbero essere anche diplomazia e mediazione piuttosto che irrigidimento e questioni di principio fini a se stesse. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, sportivi e non.