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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 892
RAGUSA - 05/05/2015
Sport - Basket, A1; le scledensi vincono il tricolore per il secondo anno consecutivo contro le ragusane

Amarezza Passalacqua per lo scudetto che non è stato. Molino: "Lo vinceremo"

La serataccia di Plenette Pierson, qualche decisione arbitrale e un pò di sfortuna tra gli elementi del sorpasso di Schio nel convulso finale del match scudetto Foto Corrierediragusa.it

Le lacrime della migliore giocatrice in campo dicono tutto del perfido finale della partita scudetto. Ashley Walker (nella foto) è scoppiata in un pianto dirotto per aver visto sfuggire davanti ai suoi occhi la vittoria. L´americana insieme a Sabrina Cinili era già in panchina nel convulso finale del match per via dei cinque falli accumulati e si è sentita, oltre che beffata, anche impotente.

La delusione nella squadra, tra i dirigenti, tra i tanti tifosi che hanno seguito la partita al PalaMinardi sullo schermo gigante, è stata palpabile, immensa perchè mai come lunedì la Passalacqua è andata vicina allo scudetto. Schio ha vinto per la seconda volta consecutiva contro Ragusa, ha collezionato sette tricolori ma l´ultimo è stato certamente il più difficile. Ragusa può recriminare solo sulla pessima serata di Plenette Pierson, su qualche pecca arbitrale, su una panchina corta che non è stata all´altezza delle avversarie. Stupisce il rendimento di Pierson sempre all´altezza dall´inizio del campionato e non pervenuta proprio nel momento più importante della stagione.

Coach Nino Molino ha tirato le somme con lucidità di una serata che resterà comunque memorabile: "Ragusa l’anno scorso era già stata una degna antagonista di Schio, quest’anno per quello che ha fatto vedere, meritava di vincere lo scudetto. Abbiamo giocato meglio di Schio e poi è chiaro che nello sport esistono i colpi di fortuna: il tiro da tre di tabella di Honti ed il canestro di Macchi, al di là dei meriti delle giocatrici che sono indiscutibili, rappresentano fortuna. Ringrazio la squadra, il club ed i nostri tifosi per averci sostenuto in questa avventura e per avere fatto sì che la squadra sia arrivata davvero ad un passo da questo sogno. Sarà l’anno prossimo, o tra due anni, o l’anno dopo ancora, ma sono certo che Ragusa vincerà lo scudetto».

E´ successo lunedì:
Famila Wuber Schio-Passalacqua Ragusa: 69-66
parziali: 11-20, 28-36, 45-49

Famila Wuber Schio: Yacoubou 15, Gatti 7, Sottana 2, Honti 10,Anderson 10, Zandalasini, Masciadri 10, Ress 2, Macchi 16

Passalacqua Ragusa: Ivezic 4, Gorini 7, Cinili 16, Galbiati 2, Walker 24, Gonzales 5, Nadalin 7, Pierson 1


La sconfitta più amara. Come essere ad un minuto dallo scudetto e perderlo. La Passalacqua esce dal PalaCampagnola di Schio con una grande delusione pari solo a quella dei suoi tantissimi tifosi che hanno seguito la finale scudetto al PalaMinardi, prima entusiasti e poi increduli. Le atlete biancoverdi escono dal parquet scledense tra le lacrime ma sanno che non si possono rimproverare nulla. Hanno giocato una partita di grandissima intensità e per quanto hanno dimostrato in campo per 39´ su 40´ avrebbero di gran lunga meritato il tricolore. Un paio di decisioni arbitrali discutibili, come un fallo in attacco su Cinili proprio a 40´´ dalla fine e due colpi di classe, ma anche di fortuna, di Honti e Macchi, hanno dato lo scudetto a Schio.

La Passalacqua può solo recriminare per avere ceduto nel momento decisivo, di avere potuto schierare Pierson solo per 18´ minuti, solo un punto per l´americana e tanti errori altiro per una serata da dimenticare. Eppure le ragusane, sempre in vantaggio, fino a 10 punti, erano sul 62-65 a 1´ dalla fine, poi testa a testa con Schio che al 30´´ dalla sirena si porta in parità, 66-66, con la bomba di Honti e poi piazza un semigancio con Macchi che entra in penetrazione.

La Passalacqua esce dal PalaCampagnola con tutti gli onori, con la consapevolezza di non avere niente di meno dalle campionesse d´Italia, di essersela giocata alla pari, di avere una monumentale Walker, che ha dominato il match e con i suoi 24 punti ha stracciatole avversarie diventando incontenibile. Walker e Cinili hanno poi dovuto abbandonare il campo per i falli proprio quando Schio ha premuto sull´acceleratore e ha messo la freccia. E´ stato un match entusiasmante, tiratissimo, che ha regalato emozioni a non finire con una Passalacqua che non ti aspetti e che ha fatto onore al basket italiano.

Peccato davvero per coach Molino e le sue atlete ma lo sport insegna che bisogna subito rialzarsi e ripartire perchè questa squadra e questa società lo possono fare.