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RAGUSA - 26/04/2015
Sport - Rugby, serie B: anche i risultati delle dirette concorrenti non aiutano i paduini

Il Padua perde con Colleferro e retrocede in serie C

Coach German Greco le ha tentate tutte ma non è riuscito a invertire la rotta di una stagione complicata Foto Corrierediragusa.it

Padua Ragusa-Colleferro Rugby: 17-39
È finita tra le lacrime dei giocatori e gli applausi del pubblico che ha voluto comunque ringraziare i paduini per l’impegno profuso. A due giornate dalla fine del campionato, e con una posizione in classifica disperata, per il Padua le speranze di salvezza passavano attraverso una vittoria con il Colleferro. La sconfittaha cancellato ogni speranza, facendo di conseguenza sprofondare la squadra iblea in C1.

L’inizio dell’incontro è tutto di marca colleferrina: i laziali devono lavare l’onta della sconfitta di sette giorni prima in quel di Reggio Calabria e fin dalle prime battute si gettano all’attacco con l’intenzione di far quanto più male possibile (in senso esclusivamente sportivo, è evidente) alla squadra iblea. E il Padua, che soffre maledettamente in mischia chiusa e nelle rolling maul, non riesce a produrre gioco. Al 5´ arriva la marcatura di Luca De Maggi, dopo una serie di pick and go sulla linea di meta biancazzurra, e al 17ì è Rosario Giusti a segnare . Entrambe le mete sono trasformate dal mediano Hernan Resta, 0-14.

Fino a questo momento del Padua non si è visto quasi nulla, e per vedere finalmente un’azione degna di questo nome bisogna aspettare il 27´ quando Peppe Iacono (nella foto), con una delle sue proverbiali finte, spiazza l’intera difesa ospite e si tuffa in area di meta al centro dei pali. Con la sua trasformazione fa 7 a 14. Il risveglio dei giocatori di casa fa sperare in un ribaltamento del risultato, invece, sette minuti dopo, la meta di Resta spegne ogni illusione ai giocatori iblei e al centinaio di spettatori presenti in tribuna. Lo stesso giocatore trasforma, 7- 21.

Nell’intervallo coach Greco cambia mezza mischia: escono Eugenio Lo Presti, Michele Campanella, Carlo Firrito e Paride Vona, entrano Daniele Stracquadanio, Paolo Bellio, Stefano Russo, Giuseppe Garozzo, ma il risultato non cambia più di tanto: la mischia laziale continua a dominare, quella siciliana a subire.
Al 43´ un’altra invenzione di Peppe Iacono, un calcetto a scavalcare la linea dei trequarti rossonera, costa il giallo a Simone Ascenzi che commette un fallo di ostruzione ai danni proprio del capitano ibleo.
La successiva punizione viene calciata in touche, e da questa nasce una maul che porta Antonio Modica fin dentro l’area di meta. Il piede di Iacono
Al 50°, nonostante l’inferiorità numerica, Elia Padovese batte veloce una punizione a centro campo, prende in contropiede la difesa iblea e si invola indisturbato fino in meta. Resta non centra i pali, 12- 29. Al 55´ l’ennesima touche nei 5 metri iblei porta alla quinta meta laziale. La segna ancora una volta Giusti, mentre a Resta spetta il compito di arrotondare, 12 -36.

La partita sembra ormai non debba più offrire nulla: il Colleferro controlla agevolmente, il Padua prova a far male ma i suoi attacchi si ferma sull’ottima difesa degli ospiti. Al 68´ invece Antonio Modica ruba un pallone sulla linea di centro campo e, con uno scatto degno della migliore ala, corre, senza che nessuno riesca a raggiungerlo, fino in area di meta. Peppe Iacono sbaglia la difficile trasformazione,17-36.

A questo punto, per i paduini, diventa importante segnare la quarta meta, che darebbe loro un punto di bonus che potrebbe essere fondamentale per continuare a sperare in una pur sempre difficilissima salvezza. Così i biancazzurri cercano con le residue forze rimaste di violare ancora una volta la difesa ospite. Ma la stanchezza e il muro ospite impediscono ai paduini di marcare ancora.
Invece è Hernan Resta ad arrotondare lo score della proprio squadra con una punizione calciata al 73´. 17 a 39 e partita che in pratica finisce qui.