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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1325
RAGUSA - 18/03/2015
Sport - L’appello del presidente della Passalacqua Ragusa ai massimi vertici nazionali

Il Coni si dia una mossa per aiutare le società siciliane

Settori giovanili, trasporti, impianti tra le priorità indicate da Gianstefano Passalacqua Foto Corrierediragusa.it

Lo sport attende segnali concreti dai suoi massimi dirigenti. La sollecitazione a dare risposte parte dal presidente della Passalacqua Ragusa a margine del convegno tenutosi a Vittoria sul tema "Carta dei vespri siciliani dello sport", ma anche a pochi giorni dalla venuta a Ragusa del presidente nazionale del Coni, Giovanni Malagò. Gianstefano Passalacqua (nella foto) ha voluto dire la sua quale dirigente della società che ha ai portato ai vertici del basket nazionale ma che ogni giorno deve confrontarsi con problemi logistici ed organizzativi solo per il fatto di operare in Sicilia.

Due sono i punti che Gianstefano Passalacqua pone ai massimi dirigenti della Federazione e del Coni: "E´ arrivato il momento che la ci aiutino a formare i formatori, e che la politica, a tutti i livelli, si faccia carico di questo, se è vero come è vero che è intento di tutti quello di promuovere lo sport a livello giovanile. Non siamo qui a chiedere un sostegno economico vero e proprio ma un aiuto che poi si tramuta in supporto logistico, di mezzi e di strutture. E’ necessario, per esempio, coordinare una maggiore collaborazione tra scuola e società sportive, e la politica, in questo senso, deve fare da collante facendosi anche carico dei meno abbienti. E’ chiaro che, in questo senso, le società sportive si devono impegnare a sviluppare modelli comuni e condivisi di crescita. Un invito rivolto alla Federazione, sarebbe infine quello di pensare a più concentramenti, magari in concomitanza con gli incontri delle prime squadre, in modo da ottimizzare trasferte e costi. Parliamo adesso di prima squadra. E qui è necessario fare una premessa, che è quella relativa all’enorme dispiego di forze dell’ordine che si rende necessario per assistere ad una partita di calcio. Con tutti i costi che ricadono sulla collettività. Noi questi costi non li diamo, ma basterebbe che venissimo agevolati per le sponsorizzazioni, le tasse aeroportuali e per le defiscalizzazioni. Ancor più perché siamo una realtà isolana che per ogni trasferta deve sobbarcarsi dei costi non indifferenti, al contrario di altre. E quindi la regione Sicilia deve pensare finalmente ad un contributo per le trasferte, anche in chiave di promozione turistica. Pensiamo infatti al ruolo che riveste la nostra società sportiva in termini di ricaduta turistica in tutta Italia, anche e soprattutto dopo l’accordo della Federazione con Sky Sport".

Il presidente ha inoltro posto il problema della manutenzione degli impianti sportivi in città per i quali le società pagano il ticket ma che spesso non si presentano al meglio.