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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:01 - Lettori online 1465
RAGUSA - 01/02/2015
Sport - Rugby, serie B: i paduini si sono assicurati anche il bonus per la larga vittoria

Niente da fare per la Capitolina, il Padua stravince

Migliore la situazione in classifica grazie anche alle sconfitte delle dirette avversarie per la salvezza Foto Corrierediragusa.it

Padua Ragusa-Capitolina Roma: 30-5

Niente da fare per la Capitolina Roma di fronte al miglior Padua della stagione.Il risultato finale parla da sè e depone bene per ilfuturo del campionato. Il Padua ci ha messo rabbia, forza e cuore ed alla fine ha conquistato non solo la vittoria ma anche il punto di bonus. Al termine degli ottanta minuti di gioco l’obiettivo è stato ampiamente centrato. I biancazzurri hanno dominato in tutti i fondamentali e in tutte le zone del campo. La mischia è stata sempre dominante, la touche ha vinto i propri lanci e spesso sporcato quelli avversari, il gioco alla mano è stata una delle armi vincenti.

Al 15´ Stefano Iacono si ritrova l’ovale tra le mani e fa quello che gli riesce meglio: correre scartando gli avversari come birilli. Lo fa per una cinquantina di metri per poi passare la palla al fratello Peppe che non deve fare altro che tuffarsi in meta accanto alla bandierina. 5 a 0 perché lo stesso sbaglia poi la difficile trasformazione. La Capitolina reagisce ma raramente riesce a portare pericoli alla difesa biancazzurra.

Al 25´ ancora un calcio a favore dei ragusani, per un fallo in ruck della terza linea capitolina Flavio Gentile. Al giocatore il fallo costa un giallo, alla sua squadra 3 punti perché capitan Iacono questa volta non fallisce il bersaglio. 8 a 0. Con l’uomo in più ci si aspetterebbe un dominio paduino e invece i ragusani non riescono a trasformare in punti. Allo scadere arriva la seconda meta iblea, segnata da Cristian Iacono al termine di un’azione da manuale. Il fratello Peppe trasforma e il tempo si chiude così su un rassicurante 15 a 0.

Alla prima azione del secondo tempo Alessandro Cappa commette un fallo di antigioco e l’arbitro lo manda a riposarsi per 10 minuti. Peppe Iacono di arrotonda il risultato dopo 20´, 18 a 0.

Alla ripresa del gioco il pilone romano Fabrizio Di Lullo commette un fallo di troppo e l’arbitro lo manda per dieci minuti dietro la lavagna dei cattivi.
Ai ragusani servono i cinque punti e allora, approfittando della superiorità numerica, si decide di impostare il gioco per quell’obiettivo: non si piazza più e si va avanti con il gioco alla mano o con i calci sparati in touche. Ed è proprio dopo una serie di pick and go, al termine di una touche sui 5 romani, che Albert Digrandi (nella foto) riesce a intrufolarsi tra le maglie blu e a poggiare l’ovale oltre la linea di meta. Peppe Iacono sbaglia la trasformazione. 23 a 0. Al 64´ Peppe Modica, furbo a battere veloce una punizione sui cinque metri capitolini prima che gli avversari si rendano conto di quello che sta succedendo. Capitan Iacono arrotonda. 30 a 0.

Con l’obiettivo raggiunto, e con la vittoria ormai in pugno, i ragusani si rilassano e gli ospiti finalmente cancellano lo zero dal proprio tabellino. È Cesare Di Nitto che marca, quasi allo scadere, la meta della bandiera, con Francesco Grillo che però non trasforma. 30 a 5 e partita che si chiude qui, tra la soddisfazione dei giocatori di casa e le poche decine di temerari spettatori presenti sugli spalti.