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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 845
RAGUSA - 09/11/2014
Sport - Basket, serie C: virtussini restano ancorati a quota zero in classifica

Ancora stop per la Nova Virtus, Palermo è troppo forte

Il quintetto ragusano è sceso in campo in condizioni precarie per vari infortuni ed ha gradatamente ceduto agli ospiti Foto Corrierediragusa.it

Nova Virtus Ragusa-Green Club Palermo: 65-75

Nova Virtus: Sorrentino Andrea, Iabichella 10, Girgenti 8, Sorrentino Alessandro 9, Licitra 9, Boiardi 9, Canzonieri 16, Cascone, Ferlito, Cataldi 4. All. Di Gregorio

Green Basket: Gullo 10, Calò 11, Lanfranchi, Lombardo 18, Tagliabue 19, Forzano, Mantia 2, Alessandra, Provenzano 8, Bontempo 7. All. Giordano

Arbitri: Sarda di Piazza Armerina e Gallo di Agrigento.
NOTE – parziali: 19-27; 29-46; 46-59. spettatori 500


Troppo forte il Green Basket per una Nova Virtus con troppi uomini «malandati» e di fatto priva del suo fromboliere Andrea Sorrentino, fuori dallo starting-five e sul parquet solo per un minuto. Il tempo necessario, cioè, per rimediare una distorsione alla caviglia. Ragusani, dunque, ancora a secco di punti dopo sei giornate.

Eppure, allo start, i virtussini partono bene, sciorinando un basket frizzante, per una volta «votato» persino ad un produttivo gioco interno. Capitan Alessandro Sorrentino appare molto voglioso e porta i suoi a mettere la testa avanti (14-10 al 6’), ma il giovane Bontempo piazza la tripla, mentre Lombardo e Tagliabue cominciano a fare sentire nel colorato il peso dei loro centimetri e dei loro chili. Insomma, arrivano i primi ostacoli e la Nova Virtus si scioglie come neve al sole, beccando un break di 2-10 che porta gli ospiti, sulla «bomba» dell’effervescente play Gullo, a scavare il primo solco, già al primo gong (19-27). Si riparte, ma la Nova Virtus ha smarrito la via maestra e soprattutto non ha più nervi saldi: Alessandro Sorrentino becca un tecnico per un’ «invocazione» di dubbia infrazione al grigio Gallo; sotto le plance i palermitani spadroneggiano ed a frenare la fuga ospite non bastano i giovani Cataldi e Girgenti. Il divario all’intervallo lungo, perciò, si mostra molto pesante (29-46).

Alla ripresa delle ostilità, la musica non cambia. La Nova Virtus viaggia a strappi, ma Gullo azzecca sempre lo spartito giusto e Lombardo (ben coadiuvato da Calò) tiene a debita distanza i virtussini (46-59 al 30’). Nell’ultima frazione, arriva la reazione iblea, fatta più di orgoglio che di tecnica. Prima è Matteo Iabichella (nella foto) a suonare la carica, poi sono Boiardi e Canzonieri, con una striscia di triple, a rimettere in carreggiata la Nova Virtus che arriva anche a meno 5 (60-65 al 37’). A metterci più che una pezza per la Giordano-band, comunque, sono i soliti «lunghi» Lombardo e Tagliabue (un vero enigma per la difesa biancazzurra). Canzonieri infila ancora il siluro (65-70) ma i virtussini sbagliano troppo anche dalla lunetta per poter sperare nel riaggancio. Ed a 55’’ dalla fine, ancora Tagliabue, con un gioco da tre apparecchiato nel suo regno-pitturato, mette il lucchetto al risultato.