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RAGUSA - 13/04/2014
Sport - Rugby, serie B: le due squadre mantengono immutate le speranze salvezza

La vittoria su Avezzano sfuma per il Padua nel finale

Paduini sempre avanti nel match ma non riescono a congelare il gioco nell’arrembante finale di gara Foto Corrierediragusa.it

Il Padua doveva vincere per salvarsi, l´Avezzano non doveva perdere. Ne è uscito un salomonico pari che non pregiudica le speranze di salvezza di entrambe le squadre. Peccato per il XV ragusano che sul filo di lana si vede sfuggire la vittoria ma il pari è risultato equo.

A partire forte sono i padroni di casa che già al 5´ si portano in vantaggio con un calcio di Peppe Iacono. Gli abruzzesi non ci stanno, conquistano la metà campo iblea e assediano per buoni 10 minuti la difesa biancazzurra. È una fase, questa, in cui si giocano non meno di 10 mischie sulla linea dei cinque metri paduina, tutte in favore della squadra ospite ma tutte sprecate per banali errori. Al 16´ arriva la meta dell’Avezzano: calcetto a seguire dell’apertura Roberto Lanciotti, l’ala Francesco Taccone raccoglie, batte sul tempo la difesa iblea e schiaccia in meta. Lanciotti trasforma. 3 a 7.

Il Padua non si demoralizza per il momentaneo svantaggio e si lancia subito in attacco e alla prima occasione si porta nuovamente avanti. Andrea Ferrara fa suo un ovale in mezzo al campo, si lancia sulla difesa avversaria ma prima di arrivare a contatto la supera con un calcetto a seguire per se stesso. I giocatori gialloneri però lo circondano e allora il flanker ibleo apre a Cristian Iacono che si trova davanti un’autostrada che lo porta direttamente sotto i pali. Per il fratello Peppe è uno scherzo trasformare. 10 a 7. La superiorità dei paduini nella fase centrale del maatch si concretizza solo al 32´, con la seconda meta del piccolo degli Iacono. Il fratello trasforma. 17 a 7. Negli otto minuti che restano i paduini sprecano un paio di occasioni limpide per allungare ancora.

Nella ripresa al 45´ il piede di Lanciotti ha l’opportunità per accorciare la distanze. 17 a 10. Poco dopo Ferrara viene mandato per 10 minuti dietro la lavagna dei cattivi per un passaggio in avanti volontario. Coach Vinti allora corre ai ripari e mette peso in mischia: esce Antonio Modica ed entra Giuseppe Di Mauro. Al 59´ Lanciotti avrebbe sul piede l’occasione per accorciare ma il suo calcio di punizione, concesso per un tenuto di Enoc Valenti (nella foto), finisce a lato. La partita è stata dura e così iniziano i cambi. Si arriva così all’80´. Ci sono una serie di fischi a favore dell’Avezzano che portano gli abruzzesi a battere un calcio di punizione sulla linea dei 22 ragusani. I tre punti non servirebbero a nulla così i gialloneri battono veloce. L’ovale arriva fino all’ala, il neo entrato Colaiuda, che supera il proprio diretto avversario e va a depositare l’ovale in area di meta. Lanciotti è freddo e trasforma, dando così alla propria squadra un ormai insperato pareggio.