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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 612
RAGUSA - 09/03/2014
Sport - Rugby, serie B: anche le dirette concorrenti nella lotta per la salvezza hanno perso

Vince il Cus Roma ma il Padua esce a testa alta dal campo

IL nubifragio abbattutosi sul campo di via della Costituzione ha favorito gli ospiti ben più pesanti sul terreno infangato Foto Corrierediragusa.it

Padua Rugby - Cus Roma: 3 - 24

Il Cus Roma ha vinto con merito, ma ha dovuto soffrire le proverbiali sette camicie per aver ragione di un Padua che ha giocato un intero incontro con il coltello tra i denti, difendendo fino allo stremo la propria area di meta che, alla fine, è stata violata solo due volte.

A partire forte, con il cielo pressoché azzurro e il terreno in perfette condizioni, è stato il Padua, che nei primi minuti si è reso più volte pericoloso. A passare in vantaggio, però, sono i romani, al 9´, grazie a un calcio di punizione di Giacomo Salvemme, assegnato per un fallo in ruck della difesa iblea. I ragusani sono però in palla, e tornano ad aggredire i capitolini come se i 49 punti di differenza in classifica fossero a loro favore. Due minuti dopo un altro fallo in ruck consente al piede di capitan Iacono di impattare. 3 a 3. Il gioco è spumeggiante e, da una parte e dall’altra, i falli si susseguono. Al 13´ il signor Marchese della sezione di Catania assegna un altro calcio di punizione agli ospiti e Salvemme riporta in vantaggio la propria squadra. 3 a 6.

Dopo un quarto d’ora giocato alla pari, il Padua inizia a subire in mischia e a perdere qualche touche. Sono così i capitolini a prendere in mano il pallino del gioco e a dettare i tempi. Ma i ragusani si difendono con ordine, senza mai dare agli avversari la possibilità di puntare con facilità al bersaglio grosso.
E dev’essere proprio la difficoltà incontrata dall’attacco capitolino nel perforare la difesa biancazzurra a indurre Salvemme a piazzare, al 31´, una punizione concessa per l’ennesimo fallo in ruck di un giocatore biancazzurro. 3 a 9 e primo tempo che si chiude.

Alla ripresa del gioco su Ragusa si abbatte un violento nubifragio che, nei fatti, cambia il volto alla partita. Il campo si fa di colpo pesante, l’ovale diventa viscido, e la squadra che ne approfitta è quella ospite, in virtù del maggior peso sia negli avanti che nella linea arretrata. I capitolini si sistemano stabilmente nella metà campo ragusana, con la squadra di casa che si difende come può.

Al 46´ il Padua capitola. Attacco cusino a pieno organico, calcetto malizioso nei cinque metri iblei di Salvemme, Paolo Iacono non riesce ad agguantare l’ovale, cosa che invece riesce benissimo a Michele Sorci, lesto a raccogliere il pallone e a schiacciarlo in meta. 3 a 14, con la successiva trasformazione che si spegne a lato dell’acca. Coach Vinti vede la sua squadra in difficoltà e prova a mettere forze fresche in campo. Il Cus preme, il Padua si difende, e il muro eretto dai ragusani non si sgretola. Almeno fino al 75´ , quando Edoardo Bonavolontà trova un varco e viola per la seconda volta la meta biancazzurra.
La partita finisce qui. Il Padua, grazie anche alle concomitanti sconfitte di Rieti e Avezzano, può consolarsi per aver mantenuto invariato il vantaggio sulle due sue inseguitrici.